Exorcist II The Heretic
Ennio Morricone
L’esorcista II – L’eretico (Exorcist II The Heretic, 1977)
Perseverance Records PRR 042
13 brani – Durata: 35’06”
Ennio Morricone
L’esorcista II – L’eretico (Exorcist II The Heretic, 1977)
Perseverance Records PRR 042
13 brani – Durata: 35’06”

La lista dei premiati agli ultimi Nastri d'Argento 2012 (in rosso i vincitori nelle categorie miglior colonna sonora e canzone):
Regista del miglior film: Paolo SORRENTINO This must be the place;
Miglior regista esordiente: Francesco BRUNI Scialla!;
Produttore: Domenico PROCACCI (Fandango) Diaz;
Commedia: POSTI IN PIEDI IN PARADISO di Carlo VERDONE;
Nino Rota
8 1/2 (1963)
Sugar Music (SUGAR 3)
12 brani - Durata: 42’ 22”
Grande serata al Teatro San Carlo con Moretti, Piersanti e Piovani
Roberto Calabretto
Antonioni e la musica
Saggi Marsilio, 2012, pagg. 206, € 20
http://www.marsilioeditori.it/
LOVE AT FIRST BITE
STAGECOACH / THE LONER: LIMITED EDITION LLLCD 1215
L’eleganza neoromantica alla “francese” di una carriera illustre: Intervista esclusiva al padre cinemusicale di Love Story, Francis Lai
Marc Streitenfeld, Harry Gregson-Williams
Prometheus (Id., 2012)
Sony Masterworks 197834
25 brani – Durata: 56’55”

Si può scegliere tra due percorsi per un’analisi di questa ultima partitura al servizio di un film di Ridley Scott (e un discorso analogo, pur con qualche distinguo, si potrebbe svolgere per la filmografia del fratello Tony). Il primo riguarda la sostanza stessa del cinema dell’autore di Alien, Blade Runner e Hannibal: che è un cinema fatto, pensato, rappresentato intorno al concetto centrale di “luce”. Luce come elemento drammaturgico, epico, narrativo, luce come cuore pulsante di una visione metafisica dell’universo, luce che si differenzia per generi, occasioni e atmosfere ma che rimane sempre il soffio vitale e visionario dello sguardo. Tutto, in Ridley Scott, afferisce alla luce, musica compresa. La musica deve divenire parte della luce, modellarsi e interagire su di e con essa (i chiaroscuri di Zimmer in Hannibal, il suo esotismo techno e translucido in Black Rain, la sua tragica solarità in Il Gladiatore, lo sfavillante onirismo delle tastiere di Vangelis in Blade Runner e i suoi spiazzanti anacronismi in 1492: la conquista del Paradiso, gli incubi dissonanti e nerissimi di Goldsmith in Alien e rutilanti di fantasy in Legend, e così via).
Andrea Morricone
L’industriale (2011)
Emergency Music EM 2012-01
19 brani - durata: 60'00"