07 Set2020
Scritto da Randolph Carter. Pubblicato in Cinema
Ennio Morricone
Escalation (1968)
Digitmovies CDDM105
17 brani – durata: 40’55”

“Un giovane hippy si nega al neocapitalismo, sognando per rivalsa l’India, il buddismo, l’inerzia. Suo padre, un ricco fabbricante di oli […], visto inutile il ricorso al manicomio, lo affida, per la necessaria «integrazione», alle cure di una psicotecnica che, donna stupenda (Claudine Auger), ma dura e fredda come il ghiaccio, stende il suo gioco. Usando dell’erotismo come d’un farmaco, a dosi, fermandone i momenti cruciali con degli «stop!» che fanno secco il poveretto, ella non soltanto distrae Luca dall’India, «integrandolo» alla meno peggio, ma lo sposa, con l’intenzione di farlo diventare socio e soverchiatore del padre e quindi di papparsene la fabbrica. Il padre accusa codesta «escalation» e l’interrompe rivelando al figlio la natura perfidamente tecnica della nuora. Il ragazzo accusa il colpo, e per quel tanto d’India che gli è rimasto nelle vene, avvelena con un risottino ai funghi Carla Maria, ne dipinge la salma, la brucia, ne disperde le ceneri sulle acque. Ha poi la fortuna di poter identificare all’obitorio un cadavere fasullo, che lo salva dai sospetti della polizia. Dopodiché il vedovo, circondato dal padre, dalla sorella e dagli amici, può piangere ai funerali, che si svolgono in un campo calcinoso prospicente il moloch della fabbrica, con bara di ghiaccio e musiche jazz di negri sghignazzanti”.
Leggi tutto
Stampa