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Interviste
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Scritto da Massimo Privitera
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Giovedì 26 Aprile 2012 |
La Musica da Film: un bel gioco di “libertà controllata” – Intervista esclusiva a Kristian Sensini
Il viaggio con le interviste sui generis ai compositori italiani di oggi e di ieri non si ferma! Come domande, i titoli migliori della filmografia del compositore in oggetto e risposte in piena libertà creativa e di scrittura dell’autore stesso scelto di volta in volta. E’ il turno del giovanissimo Kristian Sensini, compositore che si divide tra il nostro paese e l’America, più volte candidato come miglior autore di colonne sonore nei festival di musica per film, creatore di suoni sintetici e orchestrali di ottima fattura, con un stile che abbraccia la moderna musica per immagini (minimale, intimista e sentita) con un occhio attento al passato (sinfonismo aperto e grandi atmosfere melodiche), sia dei grandi autori nostrani che di quelli stranieri. Suona il piano e il flauto traverso, soprattutto in performance live, e ha alla spalle studi classici e jazzistici con diversi maestri. Frequenta il DAMS di Bologna seguendo i corsi di musicologia, si diploma in Jazz al Conservatorio di Pesaro studiando con uno dei più importanti arrangiatori jazz italiani, il Maestro Bruno Tommaso, e inizia la sua carriera componendo per le music libraries di Mediaset e Rai, il Teatro, come consulente musicale, vocal coach ed arrangiatore per vari Musical, poi si avvicina al Cinema e non lo abbandona più. Un compositore da tenere particolarmente d’occhio!
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Interviste
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Scritto da Massimo Privitera
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Lunedì 23 Aprile 2012 |
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Nella musica da film bisogna saper spaziare: intervista esclusiva a Francesco de Luca & Alessandro Forti
Colonne Sonore prosegue nel suo viaggio cinemusicale con le interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente, ponendo come domande i titoli più significativi della loro filmografia compositiva. Dopo Taviani, Falangone, Caprioli e Sabena, un duo di compositori molto attivi, soprattutto nel cinema e in teatro, Alessandro Forti e Francesco de Luca, che dagli anni ’90 lavorano a stretto contatto creando composizioni valide e sempre rispondenti alle immagini. De Luca ha studiato armonia e chitarra classica, jazz e moderna in Italia e in California, successivamente approcciandosi al pianoforte, allo studio della strumentazione e orchestrazione classica e, da autodidatta, alla composizione orchestrale applicata alla musica da film. E’ laureato in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Forti si è diplomato in pianoforte e direzione di coro presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma e ha studiato composizione, direzione d’orchestra e orchestrazione.
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Interviste
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Scritto da Massimo Privitera
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Mercoledì 18 Aprile 2012 |
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Il percorso di compositore di Musica per Immagini: Intervista esclusiva ad Enrico Sabena
Colonne Sonore continua con il compito non facile di intervistare in maniera particolare, ponendo come domande i titoli della filmografia del compositore di volta in volta preso in esame, i Maestri italiani di musica applicata di ieri e di oggi, nella maggior parte dei casi ai più sconosciuti, creando così una serie di interviste sui generis ai compositori nostrani (vedi quelle già pubblicate a Taviani, Falangone e Caprioli) che tanto hanno dato e continuano a dare al nostro Cinema, e non solo. Questa volta è il turno del giovane Enrico Sabena, compositore eclettico (già produttore, arrangiatore, musicista, sound design e fonico di mix) che da diversi anni presta la sua arte compositiva a differenti branche visive - gli spot, i film, i documentari, i cartoni animati - con uno stile sempre ben aderente alla commissione assegnatagli.
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Reportage
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Scritto da Paolo Eustachi
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Giovedì 05 Aprile 2012 |
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Prima esecuzione assoluta della musica scritta da Andrea Morricone per L’industriale
Dopo la recente rappresentazione della Febbre dell’oro di Chaplin la IUC di Roma è tornata il 3 u.s. in un nuovo interessantissimo appuntamento con l’ottava arte con la prima esecuzione assoluta della “Suite” dalla colonna sonora composta da Andrea Morricone, figlio d’arte dell’ormai leggendario Ennio, per L’industriale di Giuliano Montaldo, film di grande impegno civile e denuncia sociale presentato all’edizione 2011 del Festival di Roma e recentemente distribuito nelle sale italiane.
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Interviste
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Scritto da Massimo Privitera
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Mercoledì 04 Aprile 2012 |
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La musica per film: una possibile e necessaria applicazione della vena creativa – Intervista esclusiva a Stefano Caprioli
Colonne Sonore continua il suo viaggio nell’universo sterminato dei compositori italiani di ieri e di oggi di musica per film con la sua intervista sui generis al Maestro Stefano Caprioli, ponendogli come domande i titoli più significativi della sua filmografia cinemusicale. Caprioli nasce nel 1962 a Venezia Lido dove a dieci anni entra al Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello”, diplomandosi in pianoforte. In gioventù suona in complessi veneziani affinando ancor di più le sue doti di musicista. Nel 1983 inizia la sua esperienza come pianista in spettacoli teatrali itineranti, attraverso i quali entra in contatto con nomi del calibro di Lando Buzzanca, Gigi Proietti e Massimo Ranieri. Per caso e per azzardo nel 1985 conosce il compositore da lui molto amato, Nicola Piovani, con il quale registra parecchie delle sue più note colonne sonore: Intervista, La voce della luna, La messa è finita, Goodmorning Babilonia, In nome del popolo sovrano e molte altre. In quegli anni apprende l’arte del compositore per il cinema e proprio nel 1988 approda sul grande schermo con il primo film di Giacomo Campiotti, Corsa di Primavera. Da lì in avanti presta la sua arte compositiva sia al cinema che alla televisione, lavorando con registi quali Maurizio Zaccaro, Fabrizio Costa e Pupi Avati, non disdegnando collaborazioni a importanti produzioni televisive targate Rai, soprattutto come direttore musicale per Domenica In nel 2003/04 condotta da Paolo Bonolis e successivamente da Paolo Limiti.
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Reportage
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Scritto da Serena Limoli
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Venerdì 30 Marzo 2012 |
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Il Paese delle meraviglie non può attendere! Reportage di Alice nel Paese delle Meraviglie - il musical, Milano Teatro della Luna, 29 Marzo 2012
La storia di Alice nel paese delle Meraviglie la conosciamo un po’ tutti: una bambina che vuole crescere troppo in fretta, si trova a vivere una fantastica avventura nel paese delle meraviglie, in compagnia di un coniglio bianco e di tanti altri personaggi bizzarri e misteriosi.
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Interviste
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Scritto da Massimo Privitera
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Lunedì 26 Marzo 2012 |
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La voce delle emozioni di un film: Intervista esclusiva a Daniele Falangone!
Colonne Sonore prosegue, dopo la prima a Giuliano Taviani, con le interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente ponendo come domande agli autori di musica applicata soli i titoli più significativi della loro discografia cinemusicale, più due domande finali doc che sono oramai il marchio di fabbrica della nostra rivista web. Questa volta è il turno di un giovane compositore pugliese, Daniele Falangone, una voce importante nel panorama della musica per film da tenere particolarmente d’occhio e ascoltare con attenzione. Il suo stile è un mix ben congeniato tra un sinfonismo classico, che nell’ambito filmico si rifà al melodismo hollywoodiano della Golden Age, e un suono popolare italico dal retrogusto mediterraneo (d’altronde Falangone nasce in provincia di Lecce e respira fin da piccolo i suoni della sua terra!). Studia pianoforte e composizione classica, però non disdegna l’apprendimento di diversi generi musicali, dall’etnico al jazz, dalla leggera all’elettronica per ampliare maggiormente il suo spettro compositivo.
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Interviste
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Scritto da Maurizio Caschetto
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Sabato 17 Marzo 2012 |
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Il prossimo 27 Marzo, l'etichetta discografica specializzata La-La Land Records pubblicherà la tanto attesa edizione estesa di una delle colonne musicali più amate del compositore John Williams: Hook, partitura scritta per il film di Steven Spielberg del 1991 con Robin Williams e Dustin Hoffman nei panni rispettivamente di Peter Pan e Capitan Uncino. La pubblicazione era da tempo uno dei titoli maggiormente richiesti dalle schiere degli appassionati di film music di tutto il mondo (un cosiddetto “holy grail”, come viene definito da questi ultimi). Per una volta, non è difficile capire il perché di queste insistenti richieste: la partitura di Williams è un florilegio di invenzioni tematiche, di ispirato lirismo e di scintillante sapienza sinfonica a cui nemmeno l'ottimo album pubblicato all'epoca dell'uscita del film nelle sale – una generosa selezione di 75 minuti di materiale – fu capace di rendere piena giustizia. Si tratta infatti di una delle ormai proverbiali composizioni williamsiane che accompagnano il film per tutta la sua durata (nella fattispecie oltre 2 ore di musica), in un continuum musicale che rende questa partitura qualcosa di più simile ad un balletto che non ad una semplice musica di accompagnamento. Dopo un chiacchiericcio che durava ormai da mesi, l'etichetta californiana La-La Land ha finalmente annunciato l'uscita di un'edizione che promette di essere quanto mai definitiva. Nelle prossime settimane sapremo con esattezza contenuti e dettagli dell'uscita. Ma abbiamo avuto modo di avere una piccola anteprima: il sito web JWFan.com ha realizzato un'intervista esclusiva a Didier C. Deutsch, il produttore discografico della Sony Music che ha curato, insieme a Michael Gerhard di La-La Land, questa nuova edizione e a cui dobbiamo anche le recenti edizioni estese di titoli come Mamma ho perso l'aereo, 1941, Il primo cavaliere, Independence Day, Alien Resurrection e molti altri titoli pubblicati da La-La Land. Vi proponiamo qui la traduzione italiana.
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Reportage
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Scritto da Paolo Eustachi
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Lunedì 12 Marzo 2012 |
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La Febbre dell’oro di Charlie Chaplin diretta da Timothy Brock a Roma per la Stagione IUC
Artista-autore, vera leggenda del cinema, Chaplin con la sua raffinata e coinvolgente comicità e sottile mimica ha saputo trasmettere sentimenti e valori etici universali attraverso un profondo messaggio di solidarietà umana in un contesto sociale di dilagante conformismo e ipocrisia piccolo borghese. ‘Charlie Chaplin è un artista che trasmette musica. La sua impareggiabile capacità di rappresentare la commedia umana si avvicina in modo incredibile al processo di creazione musicale. Del resto umorismo e musica perseguono il comune obiettivo rivolto a suscitare emozioni. In una universale variegatura il suo sottile humour arriva a tratteggiare in modo inimitabile le situazioni di vita che ognuno di noi ha incontrato nel proprio cammino a prescindere dall’ambiente in cui si è trovato a crescere. Al pari della musica, nella sua coinvolgente rappresentazione delle debolezze umane egli trasmette in modo evidente un profondo anelito per un mondo migliore’.
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Interviste
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Scritto da Maurizio Caschetto
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Giovedì 08 Marzo 2012 |
The Artist, film evento della stagione che ha conquistato Hollywood con ben 5 premi Oscar, deve una buona parte del suo successo all'apporto della partitura musicale composta dal francese Ludovic Bource. Così come la pellicola di Michel Hazanavicius omaggia con affetto e nostalgia l'epoca d'oro del cinema hollwyoodiano, il commento musicale di Bource è una vera e propria “lettera d'amore” alla grande tradizione cine-musicale della Mecca del Cinema coniata da grandi autori come Max Steiner, Erich Wolfgang Korngold e Bernard Herrmann. La peculiarità del film – completamente muto – ha fatto sì che la musica assumesse un inedito ruolo di primo piano e Bource, qui alla sua sola quinta esperienza cinematografica, ha dimostrato una rara sensibilità e una notevole bravura nell'affrontare un così difficile incarico: il risultato è una colonna sonora lieve e nostalgica, ricca di citazioni e riferimenti colti ed affettuosi alla gloriosa “golden age” della cinemusica hollywoodiana. E così non stupisce che una delle 5 statuette sia stata assegnata proprio al compositore per la sua partitura. Abbiamo intervistato Ludovic Bource alla vigilia della cerimonia degli Academy Awards e ci siamo fatti raccontare la sua esperienza per questo film che ha conquistato i cinéphiles di tutto il mondo.
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Reportage
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Scritto da Paolo Eustachi
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Giovedì 23 Febbraio 2012 |
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Ottobre di Eisenstein alla Berlinale 2012 Reportage concerto e intervista a Frank Strobel
Nella ancora giovane Unione Sovietica del 1926 il regista lettone Sergej Eisenstein (1898 - 1948) distintosi a livello internazionale per la realizzazione appena un anno prima del celebre film muto La Corazzata Potemkin è alle prese con la lavorazione de La linea generale, un film sui problemi della collettivizzazione dell’agricoltura. Il regista e la sua troupe vengono ‘requisiti’ d’urgenza dal Comitato Centrale del Partito Socialista Sovietico (KPDSU) e destinati a una nuova mastodontica impresa per i festeggiamenti del decennale della rivoluzione che prevede la realizzazione di ben quattro film. Sono impegnati nel progetto Vselowod Pudovkin con La fine di San Pietroburgo, Boris Barnet con Mosca nell’Ottobre, Ester Sub con La grande via e appunto Sergej Eisenstein con Ottobre.
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Interviste
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Scritto da Massimo Privitera
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Venerdì 17 Febbraio 2012 |
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La Musica per Immagini: per me “Emozione allo stato puro”! Intervista esclusiva a Giuliano Taviani
Colonne Sonore inaugura con questa intervista ad uno dei più talentuosi e giovani compositori italiani, Giuliano Taviani, figlio d’arte e autore di numerose colonne sonore importanti dagli anni ’90 ad oggi, una nuova serie di interviste sui generis (per quel che riguarda le domande) a compositori italiani del passato e del presente in costante attività nel mondo della musica per immagini. Una serie di domande che racchiudono solo i titoli dei film più rappresentativi del compositore intervistato per l’occasione, lasciando libero sfogo all’autore delle partiture di rispondere narrando la realizzazione delle colonne sonore in questione senza paletti e limiti di spazio. Chiudendo ogni intervista con due domande classiche nel repertorio della nostra rivista web ma significative nella carriera di ogni singolo compositore cinemusicale.
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Monografici
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Scritto da Maurizio Caschetto
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Mercoledì 08 Febbraio 2012 |
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ColonneSonore.net celebra l'ottantesimo compleanno del grande compositore americano con una panoramica sulla sua lunga ed eclettica carriera cine-musicale.
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Monografici
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Scritto da Roberto Pugliese
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Venerdì 20 Gennaio 2012 |
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Steven Spielberg & John Williams: 40 anni di un grande sodalizio
L’8 febbraio prossimo John Towner Williams, newyorkese, compirà 80 anni. Ne ha trascorsi quasi la metà in stretto sodalizio con Steven Allan Spielberg, di Cincinnati, che è più giovane di lui di quasi un quindicennio: insieme hanno lavorato a ventisei lungometraggi, da Sugarland Express (1974) all’imminente Lincoln, in fase di ultimazione e la cui uscita è prevista per la fine del 2012. Un tandem che si è fermato solo in occasione di Il colore viola, nel 1985, la cui impostazione all-black ha suggerito a Spielberg l’utilizzo del grande jazzista afroamericano Quincy Jones. Quanto dire, insomma, che da quarant’anni splende, nella storia del cinema e della sua musica, la collaborazione più lunga, esclusiva e fruttuosa che si sia mai verificata: collaborazione che lega il compositore americano più emblematico, rappresentativo e poliedrico a cavallo tra due secoli di Hollywood, e il cineasta che più e meglio di ogni altro ha saputo coniugare uno statuto indiscutibilmente autoriale (se pur altalenante negli esiti) con un’imperiosa serie di successi commerciali ed una popolarità sconosciute a qualsiasi suo collega.
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Reportage
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Scritto da Barbara Zorzoli
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Domenica 08 Gennaio 2012 |
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Reportage dalla 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Un‘edizione da ricordare.

Scorrendo il cartellone della 68ma Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia sin dall’inizio autori di prestigio come David Cronenberg (A Dangerous Method – Un metodo pericoloso), William Friedkin (Killer Joe – Joe l’assassino), Roman Polanski (Carnage – Carneficina), Alexander Sokurov (Faust), Jonnie To (Duo Mingjn – Una vita senza principi). Accanto a questi figurano alcuni habitué come Mr George Clooney (The Ides of March – Le idi di marzo), Abel Ferrara (4:44 Last Day On Earth - 4 e 44 l’ultimo giorno sulla terra), Philippe Garrel (Un été brulant – Un’estate ardente), Ann Hui (Taojie – Un vita semplice), Steve McQueen (Shame – Vergogna), Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (Poulet aux prunes – Pollo alle prugne) e Todd Solondz (Dark Horse – Cavallo nero, ma il senso è quello legato alla locuzione italiana Pecora Nera). Nutrita e gustosa anche la pattuglia italiana composta di Gian Alfonso - Gipi - Pacinotti (L'ultimo terrestre), Cristina Comencini (Quando la notte) ed Emanuele Crialese (Terraferma).
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Reportage
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Scritto da Barbara Zorzoli
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Venerdì 06 Gennaio 2012 |
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Reportage dal Festival di Cannes 2011 “It's a Wonderful …Cannes!”


Film interessanti, giuria interessante: dal presidente Robert De Niro, ad Uma Thurman passando per Jude Law, la produttrice argentina Martina Gusman, il produttore cinese Nansun Shi, il critico e scrittrice norvegese Linn Ullmann, il regista francese Olivier Assayas, il regista di Hong Kong Johnnie To e il regista del Chad Mahamat Saleh Haroun. Ogni anno il Festival di Cannes, la maggiore e più importante manifestazione cinematografica d’Europa, sorprende per la freschezza delle scelte. Qualche esempio? Woody Allen (Midnight in Paris in apertura), Pedro Almodovar (La piel que habito), Alain Cavalier (Pater), Jean-Pierre e Luc Dardenne (Le gamin a vélo), Aki Kaurismäki (Le Havre), Terrence Malick (The Tree of Life) e Lars Von Trier (Melancholia).
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Dossier
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Scritto da Roberto Pugliese
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Mercoledì 04 Gennaio 2012 |
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Musica per film senza film…in TV o negli Spot!
Non si effettua una scoperta memorabile nell’osservare che, così come l’opera, il repertorio sinfonico classico, il jazz, il rock, il balletto e ogni altro genere musicale, anche la musica per film è ampiamente utilizzata dal mondo della pubblicità e, più in generale, dall’universo televisivo sotto varie forme e in vari contesti. La sua referenzialità può essere sfruttata con metodologie differenziate, o per creare un nesso col prodotto – o con il programma – o, al contrario, come mezzo di contrasto e di decontestualizzazione: ove necessario, anche con intento parodistico. Il risultato comunque, se il brano scelto ha un forte potere di attrazione, è garantito.
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Reportage
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Scritto da Paolo Eustachi
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Mercoledì 21 Dicembre 2011 |
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Concerto IUC Gidon Kremer, violino – Giedré Dirvanauskaite, violoncello – Andrius Zlabys, pianoforte Musiche di Silvestrov, Gubaidulina, Shostakovich e Bach
La stagione 2011/12 dell’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma (http://www.concertiiuc.it/) ha avuto in data 13 u.s. un importante appuntamento che ha segnato per la prima volta nella città eterna, l’esecuzione di una partitura di Sofja Gubaidulina, artista russa di origini tartare annoverata fra i maggiori compositori di ogni tempo. Si è così finalmente infranto - anche grazie al prezioso contributo del violinista Gidon Kremer, che da sempre si prodiga in modo instancabile per presentare al pubblico di tutti i continenti i grandi lavori di musica contemporanea - un inspiegabile boicottaggio da parte delle istituzioni musicali della capitale nei confronti della straordinaria musicista. Magnificamente articolato il programma del concerto, oltre a Sofja Gubaidulina (1931), includeva brani di Valentin Silvestrov (1937), Dmitri Shostakovich (1906 – 1975) e Johann Sebastian Bach.
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Reportage
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Scritto da Paolo Eustachi
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Mercoledì 23 Novembre 2011 |
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Abbado incontra il Cinema Russo A Santa Cecilia le musiche di Shostakovich per il King Lear di Kozintsev
Dopo una lunga distanza durata trenta anni lo scorso 20 novembre il Maestro Claudio Abbado è tornato a guidare l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, integrata per l’occasione dai musicisti della sua Orchestra Mozart di Bologna, in un programma interamente ispirato a William Sheakespeare e alla rappresentazione tematica della “Tempesta”. Il concerto presentato a Roma è il primo di una serie intitolata ‘L’Orchestra Mozart incontra il cinema russo’ che proseguirà nel 2012 in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli con i film di Sergej Eizenstein Ivan il Terribile e Alexander Nevskij accompagnati dalle esecuzioni dal vivo delle rispettive musiche composte da Sergej Prokof’ev.
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Interviste
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Scritto da Federico Biella
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Lunedì 17 Ottobre 2011 |
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45 anni di colonne sonore! - Intervista a Daniele De Gemini della Beat Records Company
La romana Beat Records Company è una leggendaria casa discografica indipendente da sempre legata a doppio filo all’universo delle colonne sonore. Tra i suoi fondatori spicca il nome di Franco De Gemini, armonicista di grande esperienza nel settore della musica da film per aver collaborato con i più importanti compositori italiani. A 45 anni dalla sua nascita l’azienda sta tuttora vivendo una fase di intensa attività editoriale incentrata soprattutto sul vintage cinemusicale nostrano (come è verificabile dal sito http://www.beatrecords.it/). Per conoscere più da vicino questa realtà e per ascoltare una voce competente sull’editoria e sul mercato delle colonne sonore, abbiamo contattato Daniele, figlio di Franco De Gemini e attuale direttore artistico della società, che si è mostrato prodigo di informazioni e disponibile a svelare i “dietro le quinte” della produzione discografica.
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