Contenuti Speciali
La musica per film: “libertà”, “felicità” e “passione” – Intervista esclusiva a Pivio e Aldo De Scalzi
Interviste
Scritto da Massimo Privitera   
Lunedì 07 Maggio 2012

foto_pivio_descalzi2.jpgLa musica per film: “libertà”, “felicità” e “passione” – Intervista esclusiva a Pivio e Aldo De Scalzi

Colonne Sonore indaga nel vasto universo della musica per film italiana di compositori del passato e del presente attraverso l’ennesima intervista sui generis che, dopo il duo di compositori de Luca e Forti, analizza l’operato di un altro duo di autori di musica applicata più celebrati e noti, che dal 1997 hanno all’attivo un centinaio di colonne sonore: Pivio & Aldo De Scalzi. La coppia genovese ha dimostrato fin dall’inizio della sua carriera cine-musicale di possedere uno stile vario ed originale, subito riconoscibile, spaziando tra differenti generi musicali (etnico, musica  orchestrale per grandi e piccole formazioni, jazz, techno, heavy-metal, progressive, tango, indie-rock, gospel, ragtime, minimal, bossa nova,  pop) e da ottimi polistrumentisti e vocalist quali sono, suonando e cantando nelle loro produzioni in prima persona. Hanno creato dei solidi sodalizi con nomi illustri del Cinema italiano, da Enzo Monteleone a Renzo Martinelli, da Ferzan Ozpetek ai Manetti Bros., da Alessandro D’Alatri a Giulio Manfredonia, ottenendo negli anni diverse nomination e riconoscimenti ai David di Donatello, Nastri d’Argento e altri prestigiosi premi cinematografici.

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La Musica da Film: un bel gioco di “libertà controllata” – Intervista esclusiva a Kristian Sensini
Interviste
Scritto da Massimo Privitera   
Giovedì 26 Aprile 2012

kristian_sensini_studio.jpgLa Musica da Film: un bel gioco di “libertà controllata” – Intervista esclusiva a Kristian Sensini

Il viaggio con le interviste sui generis ai compositori italiani di oggi e di ieri non si ferma!
Come domande, i titoli migliori della filmografia del compositore in oggetto e risposte in piena libertà creativa e di scrittura dell’autore stesso scelto di volta in volta.
E’ il turno del giovanissimo Kristian Sensini, compositore che si divide tra il nostro paese e l’America, più volte candidato come miglior autore di colonne sonore nei festival di musica per film, creatore di suoni sintetici e orchestrali di ottima fattura, con un stile che abbraccia la moderna musica per immagini (minimale, intimista e sentita) con un occhio attento al passato (sinfonismo aperto e grandi atmosfere melodiche), sia dei grandi autori nostrani che di quelli stranieri. Suona il piano e il flauto traverso, soprattutto in performance live, e ha alla spalle studi classici e jazzistici con diversi maestri. Frequenta il DAMS di Bologna seguendo i corsi di musicologia, si diploma in Jazz al Conservatorio di Pesaro studiando con uno dei più importanti arrangiatori jazz italiani, il Maestro Bruno Tommaso, e inizia la sua carriera componendo per le music libraries di Mediaset e Rai, il Teatro, come consulente musicale, vocal coach ed arrangiatore per vari Musical, poi si avvicina al Cinema e non lo abbandona più. Un compositore da tenere particolarmente d’occhio!

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Nella musica da film bisogna saper spaziare: intervista esclusiva a Francesco de Luca & Alessandro Forti
Interviste
Scritto da Massimo Privitera   
Lunedì 23 Aprile 2012

de_luca_forti1.jpgNella musica da film bisogna saper spaziare: intervista esclusiva a Francesco de Luca & Alessandro Forti

Colonne Sonore prosegue nel suo viaggio cinemusicale con le interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente, ponendo come domande i titoli più significativi della loro filmografia compositiva. Dopo Taviani, Falangone, Caprioli e Sabena, un duo di compositori molto attivi, soprattutto nel cinema e in teatro, Alessandro Forti e Francesco de Luca, che dagli anni ’90 lavorano a stretto contatto creando composizioni valide e sempre rispondenti alle immagini.
De Luca ha studiato armonia e chitarra classica, jazz e moderna in Italia e in California, successivamente approcciandosi al pianoforte, allo studio della strumentazione e orchestrazione classica e, da autodidatta, alla composizione orchestrale applicata alla musica da film. E’ laureato in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l'Università "La Sapienza" di Roma.
Forti si è diplomato in pianoforte e direzione di coro presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma e ha studiato composizione, direzione d’orchestra e orchestrazione.

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Il percorso di compositore di Musica per Immagini: Intervista esclusiva ad Enrico Sabena
Interviste
Scritto da Massimo Privitera   
Mercoledì 18 Aprile 2012

foto_enrico_sabena.jpgIl percorso di compositore di Musica per Immagini: Intervista esclusiva ad Enrico Sabena

Colonne Sonore continua con il compito non facile di intervistare in maniera particolare, ponendo come domande i titoli della filmografia del compositore di volta in volta preso in esame, i Maestri italiani di musica applicata di ieri e di oggi, nella maggior parte dei casi ai più sconosciuti, creando così una serie di interviste sui generis ai compositori nostrani (vedi quelle già pubblicate a Taviani, Falangone e Caprioli) che tanto hanno dato e continuano a dare al nostro Cinema, e non solo.
Questa volta è il turno del giovane Enrico Sabena, compositore eclettico (già produttore, arrangiatore, musicista, sound design e fonico di mix) che da diversi anni presta la sua arte compositiva a differenti branche visive - gli spot, i film, i documentari, i cartoni animati - con uno stile sempre ben aderente alla commissione assegnatagli.

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Andrea Morricone per L’industriale
Reportage
Scritto da Paolo Eustachi   
Giovedì 05 Aprile 2012

andrea_morricone.jpgPrima esecuzione assoluta della musica scritta da Andrea Morricone per L’industriale

Dopo la recente rappresentazione della Febbre dell’oro di Chaplin la IUC di Roma è tornata il 3 u.s. in un nuovo interessantissimo appuntamento con l’ottava arte con la prima esecuzione assoluta della “Suite” dalla colonna sonora composta da Andrea Morricone, figlio d’arte  dell’ormai leggendario Ennio, per L’industriale di Giuliano Montaldo, film di grande impegno civile e denuncia sociale presentato all’edizione 2011 del Festival di Roma e recentemente distribuito nelle sale italiane.

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La musica per film: una possibile e necessaria applicazione della vena creativa – Intervista esclusiva a Stefano Caprioli
Interviste
Scritto da Massimo Privitera   
Mercoledì 04 Aprile 2012

foto_stefano_caprioli_federico_riva_piano.jpgLa musica per film: una possibile e necessaria applicazione della vena creativa – Intervista esclusiva a Stefano Caprioli

Colonne Sonore continua il suo viaggio nell’universo sterminato dei compositori italiani di ieri e di oggi di musica per film con la sua intervista sui generis al Maestro Stefano Caprioli, ponendogli come domande i titoli più significativi della sua filmografia cinemusicale. Caprioli nasce nel 1962 a Venezia Lido dove a dieci anni entra al Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello”, diplomandosi in pianoforte. In gioventù suona in complessi veneziani affinando ancor di più le sue doti di musicista. Nel 1983 inizia la sua esperienza come pianista in spettacoli teatrali itineranti, attraverso i quali entra in contatto con nomi del calibro di Lando Buzzanca, Gigi Proietti e Massimo Ranieri. Per caso e per azzardo nel 1985 conosce il compositore da lui molto amato, Nicola Piovani, con il quale registra parecchie delle sue più note colonne sonore:  Intervista, La voce della luna, La messa è finita, Goodmorning Babilonia, In nome del popolo sovrano e molte altre. In quegli anni apprende l’arte del compositore per il cinema e proprio nel 1988 approda sul grande schermo con il primo film di Giacomo Campiotti, Corsa di Primavera. Da lì in avanti presta la sua arte compositiva sia al cinema che alla televisione, lavorando con registi quali Maurizio Zaccaro, Fabrizio Costa e Pupi Avati, non disdegnando collaborazioni a importanti produzioni televisive targate Rai, soprattutto come direttore musicale per Domenica In nel 2003/04 condotta da Paolo Bonolis e successivamente da Paolo Limiti.

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Alice nel Paese delle Meraviglie - il musical
Reportage
Scritto da Serena Limoli   
Venerdì 30 Marzo 2012

foto_alice_musical.jpgIl Paese delle meraviglie non può attendere!
Reportage di Alice nel Paese delle Meraviglie - il musical, Milano Teatro della Luna, 29 Marzo 2012

La storia di Alice nel paese delle Meraviglie la conosciamo un po’ tutti: una bambina che vuole crescere troppo in fretta, si trova a vivere una fantastica avventura nel paese delle meraviglie, in compagnia di un coniglio bianco e di tanti altri personaggi bizzarri e misteriosi.

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La voce delle emozioni di un film: Intervista esclusiva a Daniele Falangone
Interviste
Scritto da Massimo Privitera   
Lunedì 26 Marzo 2012

foto_daniele_falangone_ppcolori.jpgLa voce delle emozioni di un film: Intervista esclusiva a Daniele Falangone!

Colonne Sonore prosegue, dopo la prima a Giuliano Taviani, con le interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente ponendo come domande agli autori di musica applicata soli i titoli più significativi della loro discografia cinemusicale, più due domande finali doc che sono oramai il marchio di fabbrica della nostra rivista web. Questa volta è il turno di un giovane compositore pugliese, Daniele Falangone, una voce importante nel panorama della musica per film da tenere particolarmente d’occhio e ascoltare con attenzione. Il suo stile è un mix ben congeniato tra un sinfonismo classico, che nell’ambito filmico si rifà al melodismo hollywoodiano della Golden Age, e un suono popolare italico dal retrogusto mediterraneo (d’altronde Falangone nasce in provincia di Lecce e respira fin da piccolo i suoni della sua terra!). Studia pianoforte e composizione classica, però non disdegna l’apprendimento di diversi generi musicali, dall’etnico al jazz, dalla leggera all’elettronica per ampliare maggiormente il suo spettro compositivo.

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La nuova edizione di Hook: intervista al produttore Didier C. Deutsch
Interviste
Scritto da Maurizio Caschetto   
Sabato 17 Marzo 2012

Hook Expanded EditionIl prossimo 27 Marzo, l'etichetta discografica specializzata La-La Land Records pubblicherà la tanto attesa edizione estesa di una delle colonne musicali più amate del compositore John Williams: Hook, partitura scritta per il film di Steven Spielberg del 1991 con Robin Williams e Dustin Hoffman nei panni rispettivamente di Peter Pan e Capitan Uncino. La pubblicazione era da tempo uno dei titoli maggiormente richiesti dalle schiere degli appassionati di film music di tutto il mondo (un cosiddetto “holy grail”, come viene definito da questi ultimi). Per una volta, non è difficile capire il perché di queste insistenti richieste: la partitura di Williams è un florilegio di invenzioni tematiche, di ispirato lirismo e di scintillante sapienza sinfonica a cui nemmeno l'ottimo album pubblicato all'epoca dell'uscita del film nelle sale – una generosa selezione di 75 minuti di materiale – fu capace di rendere piena giustizia. Si tratta infatti di una delle ormai proverbiali composizioni williamsiane che accompagnano il film per tutta la sua durata (nella fattispecie oltre 2 ore di musica), in un continuum musicale che rende questa partitura qualcosa di più simile ad un balletto che non ad una semplice musica di accompagnamento. Dopo un chiacchiericcio che durava ormai da mesi, l'etichetta californiana La-La Land ha finalmente annunciato l'uscita di un'edizione che promette di essere quanto mai definitiva. Nelle prossime settimane sapremo con esattezza contenuti e dettagli dell'uscita. Ma abbiamo avuto modo di avere una piccola anteprima: il sito web JWFan.com ha realizzato un'intervista esclusiva a Didier C. Deutsch, il produttore discografico della Sony Music che ha curato, insieme a Michael Gerhard di La-La Land, questa nuova edizione e a cui dobbiamo anche le recenti edizioni estese di titoli come Mamma ho perso l'aereo, 1941, Il primo cavaliere, Independence Day, Alien Resurrection e molti altri titoli pubblicati da La-La Land. Vi proponiamo qui la traduzione italiana.

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La Febbre dell’oro di Charlie Chaplin
Reportage
Scritto da Paolo Eustachi   
Lunedì 12 Marzo 2012

foto_timothy_brock.jpgLa Febbre dell’oro di Charlie Chaplin diretta da Timothy Brock a Roma per la Stagione IUC

Artista-autore, vera leggenda del cinema,  Chaplin con la sua raffinata e coinvolgente comicità e sottile mimica  ha saputo  trasmettere  sentimenti e valori etici universali  attraverso un profondo messaggio di solidarietà umana  in un contesto sociale di dilagante conformismo e ipocrisia piccolo borghese.
Charlie Chaplin è un artista che trasmette musica. La sua  impareggiabile capacità  di rappresentare la commedia umana  si avvicina in modo incredibile al processo di creazione musicale.
Del resto umorismo e musica perseguono  il  comune obiettivo rivolto a suscitare emozioni. In una universale variegatura il suo sottile humour arriva a tratteggiare in modo inimitabile  le situazioni di vita che ognuno di noi ha incontrato nel proprio cammino a prescindere dall’ambiente in cui  si è trovato a crescere. Al pari della musica, nella sua coinvolgente rappresentazione delle debolezze umane egli  trasmette in modo evidente un  profondo anelito per un mondo migliore’
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La musica di The Artist: Intervista esclusiva a Ludovic Bource
Interviste
Scritto da Maurizio Caschetto   
Giovedì 08 Marzo 2012

Ludovic Bource (fotografia © Florent Schmidt)The Artist, film evento della stagione che ha conquistato Hollywood con ben 5 premi Oscar, deve una buona parte del suo successo all'apporto della partitura musicale composta dal francese Ludovic Bource. Così come la pellicola di Michel Hazanavicius omaggia con affetto e nostalgia l'epoca d'oro del cinema hollwyoodiano, il commento musicale di Bource è una vera e propria “lettera d'amore” alla grande tradizione cine-musicale della Mecca del Cinema coniata da grandi autori come Max Steiner, Erich Wolfgang Korngold e Bernard Herrmann. La peculiarità del film – completamente muto – ha fatto sì che la musica assumesse un inedito ruolo di primo piano e Bource, qui alla sua sola quinta esperienza cinematografica, ha dimostrato una rara sensibilità e una notevole bravura nell'affrontare un così difficile incarico: il risultato è una colonna sonora lieve e nostalgica, ricca di citazioni e riferimenti colti ed affettuosi alla gloriosa “golden age” della cinemusica hollywoodiana. E così non stupisce che una delle 5 statuette sia stata assegnata proprio al compositore per la sua partitura.
Abbiamo intervistato Ludovic Bource alla vigilia della cerimonia degli Academy Awards e ci siamo fatti raccontare la sua esperienza per questo film che ha conquistato i cinéphiles di tutto il mondo.

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Ottobre di Eisenstein alla Berlinale 2012
Reportage
Scritto da Paolo Eustachi   
Giovedì 23 Febbraio 2012

locandina_ottobre.jpgOttobre di Eisenstein alla Berlinale 2012
Reportage concerto e intervista a Frank Strobel
 

Nella ancora giovane Unione Sovietica del 1926 il regista lettone Sergej Eisenstein (1898 - 1948) distintosi a livello internazionale per la realizzazione appena un anno prima del celebre film muto La Corazzata Potemkin è alle prese con la lavorazione de La linea generale, un film sui problemi della collettivizzazione dell’agricoltura. Il regista e la sua troupe vengono ‘requisiti’ d’urgenza dal Comitato Centrale del Partito Socialista Sovietico (KPDSU) e destinati a una nuova mastodontica impresa per i festeggiamenti del decennale della rivoluzione che prevede la realizzazione di ben quattro film.
Sono impegnati nel progetto Vselowod Pudovkin con La fine di San Pietroburgo, Boris Barnet con Mosca nell’Ottobre, Ester Sub con La grande via e appunto Sergej Eisenstein con Ottobre.

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La Musica per Immagini: per me “Emozione allo stato puro”!
Interviste
Scritto da Massimo Privitera   
Venerdì 17 Febbraio 2012

giuliano_taviani_oggi_sposi.jpgLa Musica per Immagini: per me “Emozione allo stato puro”!
Intervista esclusiva a Giuliano Taviani

Colonne Sonore inaugura con questa intervista ad uno dei più talentuosi e giovani compositori italiani, Giuliano Taviani, figlio d’arte e autore di numerose colonne sonore importanti dagli anni ’90 ad oggi, una nuova serie di interviste sui generis (per quel che riguarda le domande) a compositori italiani del passato e del presente in costante attività nel mondo della musica per immagini. Una serie di domande che racchiudono solo i titoli dei film più rappresentativi del compositore intervistato per l’occasione, lasciando libero sfogo all’autore delle partiture di rispondere narrando la realizzazione delle colonne sonore in questione senza paletti e limiti di spazio. Chiudendo ogni intervista con due domande classiche nel repertorio della nostra rivista web ma significative nella carriera di ogni singolo compositore cinemusicale.

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The Music Man: Buon 80° Compleanno, John Williams!
Monografici
Scritto da Maurizio Caschetto   
Mercoledì 08 Febbraio 2012

ColonneSonore.net celebra l'ottantesimo compleanno del grande compositore americano con una panoramica sulla sua lunga ed eclettica carriera cine-musicale.

John Williams

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Steven Spielberg & John Williams: 40 anni di un grande sodalizio!
Monografici
Scritto da Roberto Pugliese   
Venerdì 20 Gennaio 2012

foto_williams_spielberg_anniversario.jpgSteven Spielberg & John Williams: 40 anni di un grande sodalizio

L’8 febbraio prossimo John Towner Williams, newyorkese, compirà 80 anni. Ne ha trascorsi quasi la metà in stretto sodalizio con Steven Allan Spielberg, di Cincinnati, che è più giovane di lui di quasi un quindicennio: insieme hanno lavorato a ventisei lungometraggi, da Sugarland Express (1974) all’imminente Lincoln, in fase di ultimazione e la cui uscita è prevista per la fine del 2012. Un tandem che si è fermato solo in occasione di Il colore viola, nel 1985, la cui impostazione all-black ha suggerito a Spielberg l’utilizzo del grande jazzista afroamericano Quincy Jones.
Quanto dire, insomma, che da quarant’anni splende, nella storia del cinema e della sua musica, la collaborazione più lunga, esclusiva e fruttuosa che si sia mai verificata: collaborazione che lega il compositore americano più emblematico, rappresentativo e poliedrico a cavallo tra due secoli di Hollywood, e il cineasta che più e meglio di ogni altro ha saputo coniugare uno statuto indiscutibilmente autoriale (se pur altalenante negli esiti) con un’imperiosa serie di successi commerciali ed una popolarità sconosciute a qualsiasi suo collega.

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Reportage dalla 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Reportage
Scritto da Barbara Zorzoli   
Domenica 08 Gennaio 2012

Reportage dalla 68ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Un‘edizione da ricordare.


Scorrendo il cartellone della 68ma Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia sin dall’inizio  autori di prestigio come David Cronenberg (A Dangerous Method – Un metodo pericoloso), William Friedkin (Killer Joe – Joe l’assassino), Roman Polanski (Carnage – Carneficina), Alexander Sokurov (Faust), Jonnie To (Duo Mingjn – Una vita senza principi). Accanto a questi figurano alcuni habitué come Mr George Clooney (The Ides of March – Le idi di marzo), Abel Ferrara (4:44 Last Day On Earth - 4 e 44 l’ultimo giorno sulla terra), Philippe Garrel (Un été brulant – Un’estate ardente), Ann Hui (Taojie – Un vita semplice), Steve McQueen (Shame – Vergogna), Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (Poulet aux prunes – Pollo alle prugne) e Todd Solondz (Dark Horse – Cavallo nero, ma il senso è quello legato alla locuzione italiana Pecora Nera). Nutrita e gustosa anche la pattuglia italiana composta di Gian Alfonso - Gipi - Pacinotti (L'ultimo terrestre), Cristina Comencini (Quando la notte) ed Emanuele Crialese (Terraferma).

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It's a Wonderful …Cannes!
Reportage
Scritto da Barbara Zorzoli   
Venerdì 06 Gennaio 2012

Reportage dal Festival di Cannes 2011
It's a Wonderful …Cannes!”



Film interessanti, giuria interessante: dal presidente Robert De Niro, ad Uma Thurman passando per Jude Law, la produttrice argentina Martina Gusman, il produttore cinese Nansun Shi, il critico e scrittrice norvegese Linn Ullmann, il regista francese Olivier Assayas, il regista di Hong Kong Johnnie To e il regista del Chad Mahamat Saleh Haroun. Ogni anno il Festival di Cannes, la maggiore e più importante manifestazione cinematografica d’Europa, sorprende per la freschezza delle scelte. Qualche esempio? Woody Allen (Midnight in Paris in apertura), Pedro Almodovar (La piel que habito), Alain Cavalier (Pater), Jean-Pierre e Luc Dardenne (Le gamin a vélo), Aki Kaurismäki (Le Havre), Terrence Malick (The Tree of Life) e Lars Von Trier (Melancholia).

foto_midnight_in_paris.jpg

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Musica per film senza film…in TV o negli Spot!
Dossier
Scritto da Roberto Pugliese   
Mercoledì 04 Gennaio 2012

logo_porta_a_porta.jpgMusica per film senza film…in TV o negli Spot!

Non si effettua una scoperta memorabile nell’osservare che, così come l’opera, il repertorio sinfonico classico, il jazz, il rock, il balletto e ogni altro genere musicale, anche la musica per film è ampiamente utilizzata dal mondo della pubblicità e, più in generale, dall’universo televisivo sotto varie forme e in vari contesti. La sua referenzialità può essere sfruttata con metodologie differenziate, o per creare un nesso col prodotto – o con il programma – o, al contrario, come mezzo di contrasto e di decontestualizzazione: ove necessario, anche con intento parodistico.  Il risultato comunque, se il brano scelto ha un forte potere di attrazione, è garantito.

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Concerto IUC
Reportage
Scritto da Paolo Eustachi   
Mercoledì 21 Dicembre 2011

intervista_gidon_kremer_1.jpgConcerto IUC
Gidon Kremer, violino – Giedré Dirvanauskaite, violoncello – Andrius Zlabys, pianoforte
Musiche di  Silvestrov, Gubaidulina, Shostakovich e Bach

La stagione 2011/12 dell’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma (http://www.concertiiuc.it/) ha avuto in data 13 u.s. un importante appuntamento che ha segnato per la prima volta nella città eterna, l’esecuzione di una partitura di Sofja Gubaidulina, artista russa di origini tartare annoverata fra i  maggiori compositori  di ogni tempo. Si è così finalmente infranto - anche grazie al prezioso contributo del violinista Gidon Kremer, che da sempre si prodiga in modo instancabile per presentare al pubblico di tutti i continenti i grandi lavori di musica contemporanea - un inspiegabile boicottaggio da parte delle istituzioni musicali della capitale nei confronti della straordinaria musicista.
Magnificamente articolato il programma del concerto, oltre a Sofja Gubaidulina (1931), includeva brani di Valentin Silvestrov (1937),  Dmitri Shostakovich (1906 – 1975) e Johann Sebastian Bach.

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Abbado incontra il Cinema Russo
Reportage
Scritto da Paolo Eustachi   
Mercoledì 23 Novembre 2011

foto_king_lear.bmpAbbado incontra il Cinema Russo
A Santa Cecilia le musiche di Shostakovich per il King Lear di Kozintsev

Dopo una lunga distanza durata trenta anni lo scorso 20 novembre il  Maestro Claudio Abbado è tornato a guidare l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, integrata per l’occasione dai musicisti della sua Orchestra Mozart di Bologna, in un programma interamente ispirato a William Sheakespeare e alla rappresentazione tematica della “Tempesta”.
Il concerto presentato a Roma è il primo di una serie intitolata ‘L’Orchestra Mozart incontra il cinema russo’ che proseguirà nel 2012 in collaborazione con il Teatro San Carlo di Napoli con i film di Sergej Eizenstein Ivan il Terribile e Alexander Nevskij accompagnati dalle esecuzioni dal vivo delle rispettive musiche composte da Sergej Prokof’ev.

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45 anni di colonne sonore! - Intervista a Daniele De Gemini della Beat Records Company
Interviste
Scritto da Federico Biella   
Lunedì 17 Ottobre 2011

foto_daniele_degemini.jpg45 anni di colonne sonore! - Intervista a Daniele De Gemini della Beat Records Company

La romana Beat Records Company è una leggendaria casa discografica indipendente da sempre legata a doppio filo all’universo delle colonne sonore. Tra i suoi fondatori spicca il nome di Franco De Gemini, armonicista di grande esperienza nel settore della musica da film per aver collaborato con i più importanti compositori italiani. A 45 anni dalla sua nascita l’azienda sta tuttora vivendo una fase di intensa attività editoriale incentrata soprattutto sul vintage cinemusicale nostrano (come è verificabile dal sito http://www.beatrecords.it/). Per conoscere più da vicino questa realtà e per ascoltare una voce competente sull’editoria e sul mercato delle colonne sonore, abbiamo contattato Daniele, figlio di Franco De Gemini e attuale direttore artistico della società, che si è mostrato prodigo di informazioni e disponibile a svelare i “dietro le quinte” della produzione discografica.

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