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Scritto da Massimo Privitera
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Lunedì 07 Maggio 2012 |
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La musica per film: “libertà”, “felicità” e “passione” – Intervista esclusiva a Pivio e Aldo De Scalzi
Colonne Sonore indaga nel vasto universo della musica per film italiana di compositori del passato e del presente attraverso l’ennesima intervista sui generis che, dopo il duo di compositori de Luca e Forti, analizza l’operato di un altro duo di autori di musica applicata più celebrati e noti, che dal 1997 hanno all’attivo un centinaio di colonne sonore: Pivio & Aldo De Scalzi. La coppia genovese ha dimostrato fin dall’inizio della sua carriera cine-musicale di possedere uno stile vario ed originale, subito riconoscibile, spaziando tra differenti generi musicali (etnico, musica orchestrale per grandi e piccole formazioni, jazz, techno, heavy-metal, progressive, tango, indie-rock, gospel, ragtime, minimal, bossa nova, pop) e da ottimi polistrumentisti e vocalist quali sono, suonando e cantando nelle loro produzioni in prima persona. Hanno creato dei solidi sodalizi con nomi illustri del Cinema italiano, da Enzo Monteleone a Renzo Martinelli, da Ferzan Ozpetek ai Manetti Bros., da Alessandro D’Alatri a Giulio Manfredonia, ottenendo negli anni diverse nomination e riconoscimenti ai David di Donatello, Nastri d’Argento e altri prestigiosi premi cinematografici.
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Scritto da Massimo Privitera
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Giovedì 26 Aprile 2012 |
La Musica da Film: un bel gioco di “libertà controllata” – Intervista esclusiva a Kristian Sensini
Il viaggio con le interviste sui generis ai compositori italiani di oggi e di ieri non si ferma! Come domande, i titoli migliori della filmografia del compositore in oggetto e risposte in piena libertà creativa e di scrittura dell’autore stesso scelto di volta in volta. E’ il turno del giovanissimo Kristian Sensini, compositore che si divide tra il nostro paese e l’America, più volte candidato come miglior autore di colonne sonore nei festival di musica per film, creatore di suoni sintetici e orchestrali di ottima fattura, con un stile che abbraccia la moderna musica per immagini (minimale, intimista e sentita) con un occhio attento al passato (sinfonismo aperto e grandi atmosfere melodiche), sia dei grandi autori nostrani che di quelli stranieri. Suona il piano e il flauto traverso, soprattutto in performance live, e ha alla spalle studi classici e jazzistici con diversi maestri. Frequenta il DAMS di Bologna seguendo i corsi di musicologia, si diploma in Jazz al Conservatorio di Pesaro studiando con uno dei più importanti arrangiatori jazz italiani, il Maestro Bruno Tommaso, e inizia la sua carriera componendo per le music libraries di Mediaset e Rai, il Teatro, come consulente musicale, vocal coach ed arrangiatore per vari Musical, poi si avvicina al Cinema e non lo abbandona più. Un compositore da tenere particolarmente d’occhio!
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Scritto da Massimo Privitera
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Lunedì 23 Aprile 2012 |
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Nella musica da film bisogna saper spaziare: intervista esclusiva a Francesco de Luca & Alessandro Forti
Colonne Sonore prosegue nel suo viaggio cinemusicale con le interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente, ponendo come domande i titoli più significativi della loro filmografia compositiva. Dopo Taviani, Falangone, Caprioli e Sabena, un duo di compositori molto attivi, soprattutto nel cinema e in teatro, Alessandro Forti e Francesco de Luca, che dagli anni ’90 lavorano a stretto contatto creando composizioni valide e sempre rispondenti alle immagini. De Luca ha studiato armonia e chitarra classica, jazz e moderna in Italia e in California, successivamente approcciandosi al pianoforte, allo studio della strumentazione e orchestrazione classica e, da autodidatta, alla composizione orchestrale applicata alla musica da film. E’ laureato in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Forti si è diplomato in pianoforte e direzione di coro presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma e ha studiato composizione, direzione d’orchestra e orchestrazione.
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Scritto da Massimo Privitera
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Mercoledì 18 Aprile 2012 |
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Il percorso di compositore di Musica per Immagini: Intervista esclusiva ad Enrico Sabena
Colonne Sonore continua con il compito non facile di intervistare in maniera particolare, ponendo come domande i titoli della filmografia del compositore di volta in volta preso in esame, i Maestri italiani di musica applicata di ieri e di oggi, nella maggior parte dei casi ai più sconosciuti, creando così una serie di interviste sui generis ai compositori nostrani (vedi quelle già pubblicate a Taviani, Falangone e Caprioli) che tanto hanno dato e continuano a dare al nostro Cinema, e non solo. Questa volta è il turno del giovane Enrico Sabena, compositore eclettico (già produttore, arrangiatore, musicista, sound design e fonico di mix) che da diversi anni presta la sua arte compositiva a differenti branche visive - gli spot, i film, i documentari, i cartoni animati - con uno stile sempre ben aderente alla commissione assegnatagli.
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Scritto da Massimo Privitera
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Mercoledì 04 Aprile 2012 |
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La musica per film: una possibile e necessaria applicazione della vena creativa – Intervista esclusiva a Stefano Caprioli
Colonne Sonore continua il suo viaggio nell’universo sterminato dei compositori italiani di ieri e di oggi di musica per film con la sua intervista sui generis al Maestro Stefano Caprioli, ponendogli come domande i titoli più significativi della sua filmografia cinemusicale. Caprioli nasce nel 1962 a Venezia Lido dove a dieci anni entra al Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello”, diplomandosi in pianoforte. In gioventù suona in complessi veneziani affinando ancor di più le sue doti di musicista. Nel 1983 inizia la sua esperienza come pianista in spettacoli teatrali itineranti, attraverso i quali entra in contatto con nomi del calibro di Lando Buzzanca, Gigi Proietti e Massimo Ranieri. Per caso e per azzardo nel 1985 conosce il compositore da lui molto amato, Nicola Piovani, con il quale registra parecchie delle sue più note colonne sonore: Intervista, La voce della luna, La messa è finita, Goodmorning Babilonia, In nome del popolo sovrano e molte altre. In quegli anni apprende l’arte del compositore per il cinema e proprio nel 1988 approda sul grande schermo con il primo film di Giacomo Campiotti, Corsa di Primavera. Da lì in avanti presta la sua arte compositiva sia al cinema che alla televisione, lavorando con registi quali Maurizio Zaccaro, Fabrizio Costa e Pupi Avati, non disdegnando collaborazioni a importanti produzioni televisive targate Rai, soprattutto come direttore musicale per Domenica In nel 2003/04 condotta da Paolo Bonolis e successivamente da Paolo Limiti.
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Scritto da Massimo Privitera
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Lunedì 26 Marzo 2012 |
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La voce delle emozioni di un film: Intervista esclusiva a Daniele Falangone!
Colonne Sonore prosegue, dopo la prima a Giuliano Taviani, con le interviste sui generis ai compositori italiani del passato e del presente ponendo come domande agli autori di musica applicata soli i titoli più significativi della loro discografia cinemusicale, più due domande finali doc che sono oramai il marchio di fabbrica della nostra rivista web. Questa volta è il turno di un giovane compositore pugliese, Daniele Falangone, una voce importante nel panorama della musica per film da tenere particolarmente d’occhio e ascoltare con attenzione. Il suo stile è un mix ben congeniato tra un sinfonismo classico, che nell’ambito filmico si rifà al melodismo hollywoodiano della Golden Age, e un suono popolare italico dal retrogusto mediterraneo (d’altronde Falangone nasce in provincia di Lecce e respira fin da piccolo i suoni della sua terra!). Studia pianoforte e composizione classica, però non disdegna l’apprendimento di diversi generi musicali, dall’etnico al jazz, dalla leggera all’elettronica per ampliare maggiormente il suo spettro compositivo.
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Scritto da Maurizio Caschetto
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Sabato 17 Marzo 2012 |
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Il prossimo 27 Marzo, l'etichetta discografica specializzata La-La Land Records pubblicherà la tanto attesa edizione estesa di una delle colonne musicali più amate del compositore John Williams: Hook, partitura scritta per il film di Steven Spielberg del 1991 con Robin Williams e Dustin Hoffman nei panni rispettivamente di Peter Pan e Capitan Uncino. La pubblicazione era da tempo uno dei titoli maggiormente richiesti dalle schiere degli appassionati di film music di tutto il mondo (un cosiddetto “holy grail”, come viene definito da questi ultimi). Per una volta, non è difficile capire il perché di queste insistenti richieste: la partitura di Williams è un florilegio di invenzioni tematiche, di ispirato lirismo e di scintillante sapienza sinfonica a cui nemmeno l'ottimo album pubblicato all'epoca dell'uscita del film nelle sale – una generosa selezione di 75 minuti di materiale – fu capace di rendere piena giustizia. Si tratta infatti di una delle ormai proverbiali composizioni williamsiane che accompagnano il film per tutta la sua durata (nella fattispecie oltre 2 ore di musica), in un continuum musicale che rende questa partitura qualcosa di più simile ad un balletto che non ad una semplice musica di accompagnamento. Dopo un chiacchiericcio che durava ormai da mesi, l'etichetta californiana La-La Land ha finalmente annunciato l'uscita di un'edizione che promette di essere quanto mai definitiva. Nelle prossime settimane sapremo con esattezza contenuti e dettagli dell'uscita. Ma abbiamo avuto modo di avere una piccola anteprima: il sito web JWFan.com ha realizzato un'intervista esclusiva a Didier C. Deutsch, il produttore discografico della Sony Music che ha curato, insieme a Michael Gerhard di La-La Land, questa nuova edizione e a cui dobbiamo anche le recenti edizioni estese di titoli come Mamma ho perso l'aereo, 1941, Il primo cavaliere, Independence Day, Alien Resurrection e molti altri titoli pubblicati da La-La Land. Vi proponiamo qui la traduzione italiana.
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Scritto da Maurizio Caschetto
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Giovedì 08 Marzo 2012 |
The Artist, film evento della stagione che ha conquistato Hollywood con ben 5 premi Oscar, deve una buona parte del suo successo all'apporto della partitura musicale composta dal francese Ludovic Bource. Così come la pellicola di Michel Hazanavicius omaggia con affetto e nostalgia l'epoca d'oro del cinema hollwyoodiano, il commento musicale di Bource è una vera e propria “lettera d'amore” alla grande tradizione cine-musicale della Mecca del Cinema coniata da grandi autori come Max Steiner, Erich Wolfgang Korngold e Bernard Herrmann. La peculiarità del film – completamente muto – ha fatto sì che la musica assumesse un inedito ruolo di primo piano e Bource, qui alla sua sola quinta esperienza cinematografica, ha dimostrato una rara sensibilità e una notevole bravura nell'affrontare un così difficile incarico: il risultato è una colonna sonora lieve e nostalgica, ricca di citazioni e riferimenti colti ed affettuosi alla gloriosa “golden age” della cinemusica hollywoodiana. E così non stupisce che una delle 5 statuette sia stata assegnata proprio al compositore per la sua partitura. Abbiamo intervistato Ludovic Bource alla vigilia della cerimonia degli Academy Awards e ci siamo fatti raccontare la sua esperienza per questo film che ha conquistato i cinéphiles di tutto il mondo.
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Scritto da Massimo Privitera
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Venerdì 17 Febbraio 2012 |
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La Musica per Immagini: per me “Emozione allo stato puro”! Intervista esclusiva a Giuliano Taviani
Colonne Sonore inaugura con questa intervista ad uno dei più talentuosi e giovani compositori italiani, Giuliano Taviani, figlio d’arte e autore di numerose colonne sonore importanti dagli anni ’90 ad oggi, una nuova serie di interviste sui generis (per quel che riguarda le domande) a compositori italiani del passato e del presente in costante attività nel mondo della musica per immagini. Una serie di domande che racchiudono solo i titoli dei film più rappresentativi del compositore intervistato per l’occasione, lasciando libero sfogo all’autore delle partiture di rispondere narrando la realizzazione delle colonne sonore in questione senza paletti e limiti di spazio. Chiudendo ogni intervista con due domande classiche nel repertorio della nostra rivista web ma significative nella carriera di ogni singolo compositore cinemusicale.
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Scritto da Federico Biella
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Lunedì 17 Ottobre 2011 |
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45 anni di colonne sonore! - Intervista a Daniele De Gemini della Beat Records Company
La romana Beat Records Company è una leggendaria casa discografica indipendente da sempre legata a doppio filo all’universo delle colonne sonore. Tra i suoi fondatori spicca il nome di Franco De Gemini, armonicista di grande esperienza nel settore della musica da film per aver collaborato con i più importanti compositori italiani. A 45 anni dalla sua nascita l’azienda sta tuttora vivendo una fase di intensa attività editoriale incentrata soprattutto sul vintage cinemusicale nostrano (come è verificabile dal sito http://www.beatrecords.it/). Per conoscere più da vicino questa realtà e per ascoltare una voce competente sull’editoria e sul mercato delle colonne sonore, abbiamo contattato Daniele, figlio di Franco De Gemini e attuale direttore artistico della società, che si è mostrato prodigo di informazioni e disponibile a svelare i “dietro le quinte” della produzione discografica.
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Scritto da Barbara Zorzoli
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Venerdì 29 Aprile 2011 |
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Intervista a Pasquale Catalano Quando Hollywood chiama, Napoli risponde
Pasquale Catalano, musicista e compositore italiano, classe 1966, noto soprattutto per le sue collaborazioni con il regista Paolo Sorrentino (L'amore non ha confini, L'uomo in più e Le conseguenze dell'amore), con Wilma Labate (Signorina Effe), Antonio Capuano (La guerra di Mario), Giuseppe Capotondi (La doppia ora) e Ferzan Ozpetek (Mine vaganti), nel 2010 ha composto lo straordinario score per il film La versione di Barney di Richard J. Lewis. Un incontro fortunato che ha permesso al compositore nostrano (è nato a Napoli) di farsi conoscere in quel di Hollywood.
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