Dossier
Musica per film senza film…in TV o negli Spot!
Scritto da Roberto Pugliese   
Mercoledì 04 Gennaio 2012

logo_porta_a_porta.jpgMusica per film senza film…in TV o negli Spot!

Non si effettua una scoperta memorabile nell’osservare che, così come l’opera, il repertorio sinfonico classico, il jazz, il rock, il balletto e ogni altro genere musicale, anche la musica per film è ampiamente utilizzata dal mondo della pubblicità e, più in generale, dall’universo televisivo sotto varie forme e in vari contesti. La sua referenzialità può essere sfruttata con metodologie differenziate, o per creare un nesso col prodotto – o con il programma – o, al contrario, come mezzo di contrasto e di decontestualizzazione: ove necessario, anche con intento parodistico.  Il risultato comunque, se il brano scelto ha un forte potere di attrazione, è garantito.

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Non di soli fantasmi vive Supernatural…
Scritto da Barbara Zorzoli   
Mercoledì 23 Marzo 2011

cover_supernatural1.jpgNon di soli fantasmi vive Supernatural…

Quando la musica diventa una protagonista invisibile, un’égérie dal potere soprannaturale.

«I Love Rock n' Roll. So Put Another Dime in the Jukebox, Baby.
I Love Rock n' Roll. So Come and Take Your Time and Dance With Me
»

Supernatural, la serie horror/soprannaturale creata e prodotta da Eric Kripke (girata a Vancouver dal 2005 e giunta alla sesta serie), in America è ormai divenuta un vero cult. In USA, il serial, che adesso è in onda sul network The CW (prima su The WB), è a tutti gli effetti un fenomeno culturale che attira una media settimanale di 700.000 spettatori in più di Gossip Girl.

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Film di genere e generi di jazz - Prima Parte
Scritto da Chantal Monde   
Giovedì 15 Luglio 2010

locandina_appuntamento_mano_armata.jpgFilm di genere e generi di jazz!
Il beat jazz nelle colonne sonore anni '70 

Un viaggio fatto di luci e rumori passati. Demodé. Ripresi dall'aleatorio colore del vintage che dentro accoglie così tanto da non specificarne in vero quasi niente. Sirene spiegate, sorrisi ammiccanti, pose da copertina di quartiere e corpi di donne gaiamente scoperti e naturali.

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Fuga dal Call Center
Scritto da Barbara Zorzoli   
Mercoledì 06 Maggio 2009

locandina_fuga_dal_call_center.jpgFUGA DAL CALL CENTER
un film, un caso, una grande colonna sonora

Cari lettori, “mi preme l’uzzolo” di segnalarvi un film che è un piccolo caso. Un piccolo caso, per un grande film e una altrettanto grande colonna sonora. Iniziamo parlando del film, Fuga dal call center, diretto da Federico Rizzo; l’assunto narrativo descrive l’esperienza lavorativa di un giovane precario, Gianfranco Coldrin, laureato modello in “vulcanologia”, declassato all’ultimo grado della scala professionale di un call center.

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La scimmia non ucciderà mai la scimmia!
Scritto da Valerio Mastrangeli   
Martedì 07 Aprile 2009

locandina_pianeta_delle_scimmie.jpgLA SCIMMIA NON UCCIDERA' MAI LA SCIMMIA!
"Le colonne sonore de Il Pianeta delle Scimmie"

Nel mondo del cinema di fantascienza Il Pianeta delle Scimmie rappresenta sicuramente una pietra miliare nell’evoluzione cinematografica del suo genere.
Ispirato al romanzo dell’autore francese Pierre Boule “La Planète Des Sings”, la pellicola, ed i sequel ad essa collegati, venne girata in un periodo storico reduce da ben due guerre e da numerosi esperimenti nucleari, nel pieno della guerra fredda.

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La musica di Indiana Jones - Quarta Parte
Scritto da Maurizio Caschetto   
Mercoledì 09 Luglio 2008

La musica dell'avventura: Dossier Indiana Jones
Parte IV: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo


ColonneSonore presenta la quarta e ultima parte di un approfondito dossier dedicato alle colonne sonore composte da John Williams per la celebre serie dell'archeologo più famoso del mondo.

L'uomo col cappello è tornato...

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La musica di Indiana Jones - Terza Parte
Scritto da Maurizio Caschetto   
Domenica 15 Giugno 2008

La musica dell'avventura: Dossier Indiana Jones
Parte III: Indiana Jones e l'ultima crociata

ColonneSonore presenta la terza parte di un approfondito dossier dedicato alle colonne sonore composte da John Williams per la celebre serie dell'archeologo più famoso del mondo.

 Harrison Ford e Sean Connery

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La musica di Indiana Jones - Seconda Parte
Scritto da Maurizio Caschetto   
Lunedì 02 Giugno 2008

La musica dell'avventura: Dossier Indiana Jones
Parte II:
Indiana Jones e il tempio maledetto

ColonneSonore presenta la seconda parte di un approfondito dossier dedicato alle colonne sonore composte da John Williams per la celebre serie dell'archeologo più famoso del mondo.

Harrison Ford veste ancora una volta i panni di Indy

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La musica di Indiana Jones - Prima Parte
Scritto da Maurizio Caschetto   
Sabato 24 Maggio 2008

La musica dell'avventura: Dossier Indiana Jones
Parte Prima: I predatori dell'Arca perduta

ColonneSonore presenta la prima parte di un approfondito dossier dedicato alle colonne sonore composte da John Williams per la celebre serie dell'archeologo più famoso del mondo.

Harrison Ford nei panni di Indy

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Musica e Suoni nei Mondi di 007
Scritto da Roberto Pugliese   
Martedì 20 Marzo 2007

james_bond_logo.jpgUna mappatura, o anche solo una semplice ricognizione, di ciò che ha rappresentato l'universo-007 dal punto di vista degli apparati sonori, non può non partire dal confronto con un doppio nucleo centrale: la cui prima parte è costituita dal "James Bond Theme" composto nel 1962 dall'inglese Monty Norman, compositore all'epoca 34enne con alle spalle un paio di horror-fantasy di serie B, e che azzeccò con questo tema l'esempio più assoluto, inossidabile e immediato di associazione, diciamo pure di sinonimia, fra un "character" e un leit-motiv musicale nell'intera storia della musica cinematografica; la seconda parte trova invece la propria ragion d'essere nella natura squisitamente sperimentale, avveniristica, laboratoriale che – dal punto di vista dell'utilizzo del sonoro – caratterizza l'intera serie di 007, ma in particolar modo tutta la sua prima parte, diciamo grosso modo coincidente con l'era-"Cubby" Broccoli (o l'era-Connery, per dare agli spettatori un riferimento più agevole).
Quindi: da un lato estrema riconoscibilità, attraverso un "logo" – anche visivo – mantenuto intatto per quasi mezzo secolo; e dall'altro ricerca continua, attraverso soluzioni mutevoli e "mutanti", di un sound che "suonasse" – se ci si passa la ridondanza – sempre un passo più avanti della produzione parallela e corrente.

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