Garrano: quando la musica dipinge la tela

Garrano: quando la musica dipinge la tela
Singolare cortometraggio in concorso alla 28a Edizione del Film Festival della Lessinia, Garrano porta sullo schermo un racconto di profondo disagio rurale che, ambientato nei boschi del Portogallo, trascende l’ambientazione stessa per la portata universale delle tematiche che vi prendono forma. La desolazione, la tristezza umana, il disagio, lo sfruttamento, il malessere interiore, la corruzione, la violenza, la brutalità, l’innocenza infantile negata, l’ambiente, sono i temi che, con grande forza espressiva, emergono lungo questo breve, ma incisivo racconto visivo carico di tragedia umana. Un brutale padre padrone. Il figlio Joel e l’innocenza negata. Un terzo uomo discutibilmente deviato. Un garrano sfruttato che trova il modo di ritrovare la sua libertà. Ciò che rende singolare la narrazione della miseria esistenziale, conferendo ad essa eloquente efficacia, è l’ausilio del filtro dell’animazione.





























