Middletown: tra le note di Debbie Wiseman
Scritto da Emmanuel Vanni   
Martedì 14 Novembre 2006

Debbie WisemanLa compositrice inglese Debbie Wiseman, figura di rilievo nel panorama cinemusicale europeo, ci ha recentemente emozionato con l'adrenalinica partitura composta per il film Arséne Lupin con la regia di Jean-Paul Salome, interpretato da Romain Duris e Kristin Scott Thomas, e ci ha divertito con le sfumature briose ed esilaranti delle pagine che accompagnano la commedia inglese The Truth About Love (di John Hay, con Jennifer Love Hewitt).
Nella sua ultima opera la Wiseman fa ritorno al cinema drammatico componendo la colonna sonora di Middletown: un lungometraggio irlandese diretto da Brian Kirk e interpretato da Matthew Macfadyen. In questa intervista la musicista britannica ci svela i segreti di questo progetto e della sua realizzazione, e risponde ad alcune domande sulla sua recente performance al concerto FILMHARMONIC, tenutosi a Londra l'estate scorsa. (In coda all'intevista potete leggere il reportage di questo evento musicale).

Colonne Sonore: Che cosa hai provato a condurre la tua musica da film al concerto FILMHARMONIC questa Estate a Londra?
Debbie Wiseman: E' stata una vera emozione. Adoro l'opportunità di condurre la mia musica dal vivo, davanti a un pubblico. Normalmente sono in uno studio di registrazione dove si ha la possibilità di ripetere il pezzo più volte, per cui é completamente diverso quando si è dal vivo e c'è una sola performance possibile. Certamente, mi sento abbastanza nervosa prima dell'inizio, ma una volta che ho iniziato mi entusiasmo e spero che anche il pubblico faccia lo stesso!

CS: In genere dirigi brani dalle tue colonne sonore per il cinema e la televisione, qual è il tuo approccio nel realizzarne una versione concertistica?
DW: Mi piace usare i temi principali di una colonna sonora e farli stare assieme in un pezzo unico, completo. Alcune volte questo è facile, specialmente se molti dei temi sono collegati in qualche modo. Altre volte può essere più difficile, se ci sono molti diversi spunti tematici nel film, allora farli coesistere in unico pezzo può essere una grande sfida. L'obiettivo principale è che il brano funzioni senza le immagini, proprio come una suite da concerto.

intervista_debbie_wiseman_1.jpgCS: Puoi dirci qualcosa sulle tue performance ai concerti FILMHARMONIC negli anni passati? Da quando frequenti l'evento?
DW: Sono stata ospite e direttrice a tutti e tre i concerti FILMHARMONIC. Mi è piaciuto ognuno di essi, è una grande serata ed una fantastica opportunità per un compositore di eseguire la propria musica in concerto.
L'anno scorso ho diretto una suite da Arséne Lupin, è stato molto divertente...è molto dura per gli ottoni, i musicisti si sono distinti in una grandiosa performance.

CS: l concerto hai diretto una suite dal tuo ultimo film, Middletown, un dramma irlandese con la regia di Brian Kirk. Puoi dirci qualcosa di questo progetto?
DW: Il film è basato su una storia intensa e cupa che narra di una famiglia divisa a causa delle convinzioni religiose. La colonna sonora include diversi assoli di violino; sono stata fortunata perchè ho avuto la possibilità di lavorare con la giovane star Jack Liebeck: ha suonato in modo meraviglioso e la sua interpretazione ha aggiunto un grande valore allo score. Sono veramente felice che Silva Screen distribuisca l'album della colonna sonora. Ho anche scritto tre pezzi (le prime tre tracce dell'album) appositamente per Jack, che si sviluppano sui temi principali del lungometraggio.

CS: Middletown è prodotto da Michael Casey di Green Park Films, che è anche il produttore di Freeze Frame (John Simpson) per il quale hai scritto uno score. C'è una relazione tra queste due produzioni?
DW: Si tratta solo dello stesso produttore! E' stata la prima volta in cui ho lavorato con il regista Brian Kirk e ci siamo trovati molto bene. L'unica altra relazione è che abbiamo registrato la musica per entrambi i lungometraggi in Irlanda. Il film è finanziato in parte dall'Irish Film Board e così ci è stato richiesto di usare musicisti irlandesi. Abbiamo trovato un incantevole studio nel cuore della campagna irlandese chiamato Grouse Lodge, i musicisti sono stati fantastici.

CS: Su quali elementi del film ti sei concentrata per trovare l'ispirazione?
DW: L'elemento chiave è stato il personaggio di Gabriel, interpretato da Matthew Macfadyen. Egli fa ritorno a casa nella città di Middletown per diventare il nuovo predicatore poiché fin dalla giovane età gli fu spiegato di essere il "prescelto" della famiglia. Volevo esprimere questa situazione musicalmente, e così ho deciso di usare il violino come "suono" di Gabriel. Il primo violino di un'orchestra è spesso considerato il più importante membro dell'organico. Ho sentito che esisteva una sottile ma importante similitudine musicale con Gabriel.

intervista_debbie_wiseman_2.jpgCS: Come abbiamo potuto leggere nelle prime recensioni sembra che il film sottolinei in modo particolare il divario esistente tra le personalità di Gabriel e Jim. La musica di Middletown riflette tale aspetto?
In che modo hai espresso il contrasto tra questi due personaggi nella partitura?
DW: Senza dubbio i principali temi del film sono quelli di Gabriel e di suo fratello Jim. Il tema di Gabriel è incentrato sul violino e ha un gusto lirico irlandese più marcato. L'idea tematica di Jim è più aspra e rozza nello stile. Più Gabriel diventa ossessivo e il suo personaggio progredisce, più la musica diventa cupa ed esplosiva.

CS: Qual è stata la sfida più grande durante la composizione di uno score di tipo drammatico come questo?
DW: La maggiore sfida in questo film era nei primi 4 minuti della pellicola! C'è un lungo prologo al film dove vediamo Gabriel e Jim da bambini: la musica all'inizio deve integrare tutti i diversi elementi e vagamente cominciare a tracciare i loro motivi musicali senza interferire nel dialogo e nell'azione. Questa sequenza musicale ha subito molte modifiche prima di raggiungere una forma soddisfacente, ma una volta composta la musica d'apertura il resto dello score è fluito senza problemi. Il film ha un notevole numero di sequenze musicali molto lunghe, dai 3 ai 5 minuti di durata.

intervista_debbie_wiseman_3.jpgCS: Hai trovato immediatamente un "percorso musicale" da seguire nella creazione dello score o spesso hai dovuto rielaborare le tue idee?
DW: L'idea del violino solista è stata quella più utile e immediata, ma spesso, ogni volta che Brian rifaceva una scena, io rielaboravo la musica sviluppando la mia idea originale. Ho avuto l'opportunità di lavorare al film abbastanza presto - dai primi momenti del montaggio - questo mi ha dato la possibilità di guardare le scene un po' di volte e sviluppare meglio le mie idee.

CS: Alla fine delle sessioni di registrazione in che modo il risultato finale corrispondeva al tuo pensiero originale su questo progetto?
DW: Ha rispecchiato assolutamente il mio pensiero iniziale e, grazie alla grandiosa performance di Jack e dell' orchestra, lo ha anche migliorato!

CS: Grazie ancora per aver chiacchierato con noi, Debbie. Prima di chiudere questa intervista ci piacerebbe chiederti qualcosa sulla possibile riedizione da parte di Silva Screen Records della tua colonna sonora per il film Haunted, di cui si parlava nei mesi scorsi.

DW: Sono felice di confermare che Silva Screen ha prodotto una riedizione di Haunted. Hanno avuto molte richieste per l'album, e così sono entusiasta che ne abbiano curato una nuova edizione. Hanno perfino migliorato il booklet - adesso è completamente a colori! E' ora disponibile nel loro sito web (http://www.silvascreen.co.uk).

Un ringraziamento a Valerio Vanni per la gentile collaborazione.


Reportage del concerto


E' una notte magica a Londra. Un indimenticabile viaggio musicale inizia nella sala affollata del Royal Albert Hall, il monumentale palazzo circolare, teatro d'arte e spettacolo, dedicato nel 1871 dalla regina Vittoria al principe Albert.
In questa illustre ed elegante cornice l'atmosfera è carica d'emozioni e trepidazione. Una breve introduzione di Tommy Pearson, noto conduttore per BBC Radio 3, presenta al pubblico i protagonisti di questo evento musicale e introduce due esponenti di rilievo della British Film Music che eseguiranno alcuni dei loro recenti lavori per il grande e piccolo schermo: Debbie Wiseman e Nigel Hess.
Diretti da Tolga Kashif, artista affermato e noto direttore d'orchestra, i bravi musicisti della Royal Philarmonic Orchestra, veterani esecutori di musica cinematografica, attaccano le prime note di Mission Impossible (Lalo Schifrin), che con la sua carica adrenalinica conquista immediatamente il pubblico.
Al termine del brano segue un gruppo di terzine che introduce ad una magistrale e solenne interpretazione di "Across The Stars" (John Williams): il love theme di Star Wars s'innalza maestoso verso la cupola dell'auditorium nell'intenso lirismo degli archi e nel poderoso timbro dei corni che riprendono il tema, e conduce verso una brillante esecuzione dell'inciso centrale del brano tra inconfondibili archi discendenti e interventi minacciosi degli ottoni.
L'ingrediente successivo di questa ricetta sinfonica londinese è una coinvolgente suite tratta da Pirates Of The Caribbean: The Curse Of The Black Pearl: nonostante le numerose critiche mosse nei confronti dello score "fabbricato" (è il caso di dirlo) dalla combriccola Media Ventures, la versione da concerto, con i dovuti riarrangiamenti, si rivela un momento intrigante mentre il vasto pubblico insegue con lo sguardo i movimenti dei musicisti sotto l'abile conduzione del maestro Kashif.
La parentesi action si conclude con l'entrata sul palco di Nigel Hess. Sebbene non molto conosciuto sulla scena internazionale, Hess vanta una vasta ed eccellente produzione musicale per il cinema e la televisione inglese. L'artista britannico guida la Royal Philarmonic lungo la commovente partitura di Ladies In Lavender. La suite, tratta dal recente film del compositore inglese, concede grande spazio alla violinista Clio Gould, leader dell’orchestra, che si esibisce in un lungo e toccante assolo (affidato, nell'edizione discografica, al virtuoso Joshua Bell). Ma la performance di Hess non si esaurisce qui, perché ben presto l'orchestra naviga sulle onde sonore di un medley dei suoi celebri temi per i TV detectives, e successivamente salpa per una nuova avventura sinfonica: una trasposizione da concerto di Gladiator (Hans Zimmer), che vede ritornare sul podio il musicista Kashif.
Ai toni grandiosi e battaglieri del film di Ridley Scott, segue un momento più raccolto, l’esecuzione di "Gabriel's Oboe", da Mission del Maestro Ennio Morricone: una delle più belle pagine mai scritte nella storia della musica cinematografica. Se lo spirito williamsiano conquista l'Albert Hall con l'epica marcia di Superman, che impegna gli ottoni in una notevole performance, una serie di magici accordi evoca l'universo di Tolkien e ci accompagna in un’ammaliante esperienza sonora: un episodio sinfonico tratto da The Lord of the Rings; una partitura che scorre nelle vene di questi musicisti che, oltre ad averla registrata, l'hanno proposta in diversi angoli del globo. La musica di Howard Shore trasporta il pubblico in una dimensione irreale ma meravigliosamente tangibile.
Nei minuti che ci separano dall’intervallo l’organico londinese regala una generosa ed esemplare lettura di alcuni capolavori composti per la saga di James Bond, da Dr. No di Monty Norman a Thunderball e Goldfinger di John Barry: la resa è ottima e l’aria è scossa dalle prorompenti incursioni dei fiati e dalle vibrazioni delle trombe, che caratterizzano l'idioma stilistico della serie.
Nella seconda parte del concerto, i musicisti della filarmonica propongono alcuni brani classici offrendo al popolo del Royal Albert Hall un'esposizione  della suite da The Sea Hawk di Erich Wolfgang Korngold, una versione concertistica di Ben Hur (con un'elettrizzante "Parade Of the Charioteers"), e un omaggio sinfonico al Bernard Herrmann di Psycho, ottimamente interpretato da una sezione degli archi in gran spolvero.
Al termine di questa memorabile selezione, la bacchetta di Kashif dirige il complesso sinfonico nell'esecuzione di "Hedwig's Theme" (John Williams), tratto dalla celebre saga di Harry Potter: è questo l’unico brano in cui si è notata una concertazione imprecisa.
E' la bravissima Debbie Wiseman a riportare l'antico splendore sul palco dell'auditorium: dopo aver brillantemente risposto ad alcune domande, la musicista inglese sale sul podio per dirigere un’inedita suite tratta da Middletown, ultimo film della compositrice. Segue un brioso valzer sulle note di The Truth About Love (una commedia di produzione inglese diretta da John Hay), che si contrappone con il suo spensierato lirismo all'ossessiva e drammatica pagina precedente.
Dopo aver omaggiato Debbie Wiseman con un mazzo di fiori, Tommy Pearson introduce nuovamente Tolga Kashif, mentre Clio Gould, violinista leader dell'orchestra, si prepara all'esecuzione solista del tema di Schindler's List (John Williams): una lettura intensa e struggente che suscita la commozione di alcuni membri del pubblico.
Il concerto si chiude con una sapiente interpretazione dell'intricata partitura di War Of The Worlds (John Williams), mentre una fitta pioggia di percussioni accompagna le imponenti declamazioni degli ottoni e i rapidissimi movimenti degli archi in una travolgente tempesta sinfonica.
Una notte da ricordare non solo per l'eccelsa qualità degli artisti, ma anche per l'ottimo repertorio: un'azzeccata e originale selezione di brani ha conferito alla serata emozioni, sorprese e divertimento: Filmharmonic conferma di essere una magnifica occasione per gustare la grande musica per il cinema e per scoprire alcuni tesori della British Film Music.