17 Nov2013
Omaggio a Ennio Morricone
Reportage del concerto-spettacolo ideato da Mauro Di Domenico, con Giancarlo Giannini e Mauro Di Domenico, tenutosi a Milano al Teatro degli Arcimboldi sabato 16 Novembre 2013
La vena creativa di un artista geniale ed eclettico come il chitarrista partenopeo Mauro Di Domenico abbinata alla poetica di Ennio Morricone e all'arte drammatica di Giancarlo Giannini è il gustoso ingrediente del concerto-spettacolo Omaggio a Morricone, al suo debutto lo scorso 19 ottobre presso il Teatro delle Celebrazioni di Bologna e in tour in vari teatri italiani. Sabato 16 novembre l'evento ha fatto tappa al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Il progetto prende forma da una pubblicazione di sei anni fa, Di Domenico plays Morricone, un doppio album contenente brani originali per film del compositore romano riletti e interpretati da Di Domenico, con un inedito composto da Morricone apposta per lui.
Una carovana artistica che coinvolge anche i Solisti dell'Orchestra di Cinecittà e i giovani danzatori della Oniin Dance Company, compagnia stabile professionale di danza contemporanea bolognese, che eseguono le coreografie ideate da Daniela Rapisarda (direttore artistico della compagnia) e Alessandro Vacca. Il pregio (ma forse anche il limite) di questo evento è proprio la cucitura di varie forme di spettacolo, per cui abbiamo la performance musicale con il gruppo strumentale ai lati e gli assoli chitarristici di Di Domenico al centro dello stage, il reading teatrale con Giancarlo Giannini al leggio verso la destra del palco e gli interventi coreici nella parte sinistra, a intrattenimento visivo delle esecuzioni musicali. Sul fondale un maxischermo che proietta alcune immagini riferite ai temi musicali eseguiti. Giannini ripropone - con il suo timbro spontaneamente suadente, morbido nella dizione e pastoso nei toni - alcuni passaggi delle sceneggiature dei film di Leone e Tornatore, alternandoli a poesie di Neruda, Pasolini e autori anonimi della cultura americana e latina, chiaro omaggio alle passate esperienze artistiche di Di Domenico. Lo spettacolo presenta dunque un collage di brani - a cominciare dal primissimo mix up western con alcune musiche della cosiddetta “trilogia del dollaro” di Leone - per poi passare alla “trilogia del tempo” e alle note romantiche di Nuovo Cinema Paradiso. Incursioni e riletture rivolte anche al cinema dell'impegno di Elio Petri e al dramma storico Mission. Interessante l'intervento di Paolo Jannacci alla fisarmonica per la divertente interpretazione del morriconiano “Se telefonando”, in abbinamento al brano “Non telefonare”, l'inedito morriconiano dedicato a Di Domenico di cui si è accennato. Un'ora e mezza di spettacolo in cui la passione, la bravura tecnica e anche la sobrietà scenografica intrattengono un pubblico intergenerazionale e non necessariamente cultore della musica di Morricone. Per i conoscitori della materia, il merito per la scelta del tributo e per l'originalità della messa in scena è indubbiamente accreditabile con una pur non tuttavia invalidante mancanza di saldezza nella chiarezza di pensiero che alimenta la regia dello spettacolo.
