• News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca
  • Home
  • Legenda Recensioni
  • Contenuti Speciali
  • Reportage
  • Tan Dun in concerto a Firenze
04 Dic2013

Tan Dun in concerto a Firenze

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Reportage

foto_tan_dun.jpgTan Dun in concerto a Firenze

Compositore cinese classe 1957, residente  a New York, Tan Dun viene annoverato fra i più interessanti musicisti contemporanei. La sua capacità di disegnare originali atmosfere tramite l’associazione di elementi, stili e esperienze culturali eterogenee lo hanno reso apprezzatissimo  artista nel mondo dell’ottava arte. Egli ha legato il suo nome al grande schermo con alcune coinvolgenti scritture, fra cui ricordiamo quella per il (in verità assai mediocre) film di Ang Lee La tigre e il dragone (Wo hu can long, 2000) e quella per il capolavoro di Fen Xiaogang The Banquet (Ye yan, 2006) presentato a Venezia nel 2006, e come spesso avviene nel nostro paese con i film migliori, mai distribuito.
Grande interesse ha suscitato  il suo singolare utilizzo di elementi organici appartenenti alla natura nella composizione musicale che si è tradotto in lavori di rilevante genialità creativa.
Il musicista cinese ha diretto l’Orchestra Regionale della Toscana (www.orchestradellatoscana.it) lo scorso 30 novembre a Firenze (con repliche il 2 dicembre a Modena e il 3 dicembre a Bologna) proprio nell’ impegnativo programma della sua Trilogia “Acqua-Carta-Ceramica” composta dalle partiture “Water Concerto, Concerto for water percussion and orchestra” (1998), “Paper Concerto, Concerto for paper percussion and orchestra” (2003) e “Earth Concerto, Concerto for earth instruments and orchestra” (2009).
Il  linguaggio qui abbandona l’universo principalmente melodico dei suoi soundtrack per proporre uno stile ritmico, percussivo e avanguardista.
Il “Water Concerto”  è rivolto ad evocare le suggestioni sonore prodotte dall’acqua come elemento portante e generante della vita umana riallacciandosi ai ricordi d’infanzia dei sacri rituali del lavaggio nella regione dell’Hunan. Esaltata già a livello visivo, intellettivo, poetico e sonoro in diversi suoi film dall’indimenticabile regista Andreij Tarkovskij, l’acqua scorga, scorre, ondeggia, danza, parla con i suoi disegni ritmici, si associa e purifica cose, luoghi e persone. Tan Dun riesce a tessere in modo magistrale questo universo timbrico naturale filtrato dall’animo contemplativo orientale con l’esperienza musicale occidentale contemporanea.
Il suggestivo linguaggio che ne scaturisce richiede un notevole impegno improvvisatore e virtuosistico per i solisti chiamati a tratteggiare  il mondo sonoro dell’acqua con oggetti ad essa pertinenti - bottiglie, bacini, ciotole e tubi – mentre viene immerso in modo singolare e sorprendente nell’ambito di un tessuto orchestrale denso e spigoloso, dai marcati tratti puntillistici e dalla forte stringenza ritmica e percussiva  - con evidenti rimandi agli stravinskiani Sagre e Petrushka - che rende il “Water Concerto” dal punto di vista stilistico il brano più avanguardista della trilogia.
Il “Paper Concerto” è ispirato ai ricordi dei riti shamani vissuti dal compositore nella sua infanzia.
In queste cerimonie di profondo contenuto sacro veniva creato ed eseguito un accompagnamento musicale rivolto al festeggiamento del ciclo della vita, rivolto ai neonati come ai defunti. Il vivere un’esperienza sonora generata dal contatto con la carta è assolutamente avvincente e permette di entrare in un universo sonoro potenzialmente immenso, in occidente ancora quasi inesplorato. Gli straordinari solisti Chenchu Pong, Xinru Zahng e Beibei Wang tratteggiano con maestria le ingegnose evoluzioni ritmiche ottenute  con strumenti particolari come il tamburino in cartone, i sonagli con ritagli di carta e i lunghi vessilli cartacei pendenti dall’alto che ondeggiano sulle sollecitazioni, accarezzanti o percussive, in cui vengono coinvolti. Anche semplicemente soffiando sulla carta viene prodotto un suono di singolare spessore dai forti connotati mistici come nel magnifico tema iniziale.  Il volteggio ritmato degli spartiti da parte dei professori d’orchestra così come la pluridirezionalità spaziale del suono ottenuta con il posizionamento simmetrico di alcuni musicisti della sezione degli archi in entrambe le parti della  galleria del Teatro Verdi rientrano nella avvolgente e intensa polifonia creata da Tan Dun per una trama sonora avvolta in suggestive magie timbriche e percorsa dall’intrigante rullo percussivo generato dagli strumenti cartacei.
Composto nel 2009 “Earth Concerto” viene proposto in prima esecuzione italiana. Il brano si richiama al “Das Lied von der Erde” (Canto della terra, 1909) di Gustav Mahler, uno delle partiture preferite dal compositore cinese che lo considera sua importante fonte d’ispirazione. Tan Dun confida anche di essere profondamente affascinato dalle affinità elettive e spirituali fra il compositore austro-boemo e il poeta cinese Li Po, con il comune inneggiare alla vita e dolore per il veloce trascorrere della giovinezza.
Il concerto concepito per grande orchestra richiede la presenza anche di  quattro solisti impegnati con ben 99 strumenti cinesi in pietra e ceramica, in maggioranza a percussione ma che includono anche due strumenti a fiato, il xun e lo sheng. Le percussioni costituiscono la parte portante fortemente ritmica del brano che è anche attraversato da passaggi di forte pathos mahleriano e momenti più contemplativi  e atmosferici che richiamano l’universo poetico di Li Po, in particolare con il magnifico tema tratteggiato dallo xun (specie di flauto rotondo in pietra), superbamente esposto dal bravissimo solista Meng Zhang.
“Earth Concerto” è composto da tre movimenti con i rispettivi titoli riferiti alle poesie di Li Po in analogia con il capolavoro mahleriano.
Il primo movimento basato sul poema “Of Youth” è dominato dalle marcate variazioni ritmiche e sonore delle percussioni con chiari rimandi stravinskiani che si pongono in suggestiva dialettica con gli struggenti monologhi dello xun e dello sheng.
Nel secondo movimento (“The Drinking Song of Earth’s Misery”)  l’orchestra svolge un ruolo preminente, evoca con imponente forza espressiva e narrativa  le interiori atmosfere stringenti e dolorose della poesia di Li Po con lo xun  in straordinaria evidenza.
Il terzo movimento (“The Drunkard in Spring”) presenta un linguaggio più incerto dal punto di vista armonico, dove le percussioni si sbizzarriscono in volte intersecanti e fantasiose e l’orchestra si abbandona a voluttuosi cromatismi di taglio straussiano.
Dopo la splendida prestazione offerta nella versione restaurata del Metropolis (1927) di Fritz Lang  con la direzione di Frank Strobel lo scorso luglio al Cortona Mix Festival, l’Orchestra Regionale della Toscana è stata ancora una volta protagonista di una maiuscola prova sotto la guida appassionata e attenta di Tan Dun. Il complesso fiorentino ha evidenziato un ammirevole eclettismo e virtuosismo nell’affrontare con impressionante disinvoltura partiture dalla rilevante complessità strutturale e allo stesso tempo esibito una   non comune compattezza e sicurezza in ogni gruppo strumentale producendo un suono avvolgente  e intenso per una grande serata musicale sottolineata dai calorosissimi applausi di un pubblico attento e entusiasta che gremiva il teatro fiorentino.


Stampa

  • Indietro
  • Avanti
CS on Spotify
soundtrackcity

Daniela Bocconi

  • Pubblicità
  • Redazione
  • Cookie Policy
  • Info & Contatti

Copyright © 2017 - ColonneSonore.net | Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti

  • News
    • Eventi & Ultime Notizie
    • Novità Discografiche
    • Concerti
    • Premi & Concorsi
    • Scuole & Corsi
    • Comunicati Stampa
  • Recensioni
    • Cinema
    • TV
    • Videogiochi
    • Musical
    • DVD
    • Libri
  • Contenuti Speciali
    • Interviste
    • Monografici
    • Dossier
    • Reportage
    • Video & Multimedia
    • Filmografie
  • Extra
    • L'angolo dei lettori
    • Archivio Rivista Cartacea
    • 1M1 Blog
  • Partners
  • Cerca