07 Nov2007
Shoot ‘em Up
Paul HaslingerShoot ‘em Up (id., 2007)
Varèse Sarabande LC 06083
22 brani – durata: 36’00”

Assolutamente buttata via la collaborazione di un genio come Paul Haslinger per un film di basso profilo come Shoot ‘Em Up. Haslinger nasce con il gruppo tedesco di musica elettronica conosciuto come Tangerine Dream, sul crinale degli anni 70, che influenzerà poi diversi generi musicali, dal Synth-pop alla New Age. Sprecatissima la sua collaborazione anche per altri film di medio successo.
Poi arriva il 2007, e lui è a capo della colonna sonora di un film che vede come protagonista un Clive Owen pistolero buono, che in una sparatoria salva il bambino portato in grembo da una donna colpita a morte, e lo alleva con l’aiuto di una prostituta (Monica Bellucci). Scene ridicole raggiungono l’apice del machismo quando Owen, assalito dai killer che sfondano la porta di casa, spara continuando l’amplesso con la Bellucci (ancora una volta nel ruolo della bambola muta).
In questo contesto, il commento musicale di Haslinger è fuori luogo. Non perchè non abbia nulla a che fare con le immagini dal punto di vista semiologico, ma perchè, come detto sopra, è troppo di qualità per un film del genere. Nei suoni forti di una cassa hardcore si riconosce comunque il background elettronico del grande musicista austriaco, come nella traccia n° 3, “Tit-4-Tat”, che esibisce un basso elettrico trascinante per la potenza con cui rende l’incalzare della situazione. Un esempio su tanti come prova della poliedricità di un artista che comunque non ha trascurato gli studi di musica classica. Restando in tema di bassi, non si può non apprezzare quello della traccia n° 6, “Stealing a Beamer”, che tanto ricorda le sonorità anni ’80 dei Queen.
Un miscuglio di atmosfere e suoni diversi, che viaggiano dai kit dell’ambient a quelli della techno, senza trascurare venature mediterranee come nel brano n° 17, “Killing Rutledge”. Ventidue pezzi uno più appassionante dell’altro, per una OST di alto livello. Sembra incredibile che sia stata pensata per un film così povero.
