19 Feb2006
Scritto da Chiara Comerci. Pubblicato in Monografici
Piersanti & Amelio: Un libero sodalizio!
Guardare un film significa ricevere una serie di messaggi di diversa natura, che assimilati contemporaneamente ci danno l'impressione di essere un continuum temporale che ci narra una storia. Smembrando questi linguaggi in unità singole per analizzarli in dettaglio ci rendiamo conto che ognuno contribuisce, con le sue abilità, a conferire significato alla globalità dell'evento filmico. In particolare parliamo qui del compositore e del suo fondamentale apporto alla narrazione. Un film è fatto per essere guardato e considerato nella sua interezza, tuttavia, se ci avviciniamo alla sua componente musicale più da vicino per condurre un'analisi ragionata su esigenze ed intenti, possiamo scoprire nuovi significati, ed apprezzare con più ricchezza di particolari sia il lavoro del compositore che quel sincretismo di linguaggi che è il film.
Le due opere che analizzerò di seguito sono i due film di Gianni Amelio Il ladro di bambini e LAmerica, con musiche di Franco Piersanti: sia per la loro bellezza, sia per l'accuratezza dell'analisi, che prevede la descrizione della musica in ogni scena, raccomando ai lettori almeno una visione dei due film, onde poter apprezzare appieno il magistrale concerto (è proprio il caso di dirlo) di musica ed immagini orchestrato dai due sapienti maestri.
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