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12 Set2013

Ottava Arte alla 17^ Edizione del Festival Elba Isola Musicale d’Europa

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Reportage

Ottava Arte alla 17^ Edizione del Festival Elba Isola Musicale d’Europa

Numerosi e interessanti spunti musicali legati al grande schermo hanno caratterizzato la diciassettesima edizione della manifestazione elbana, che si conferma per la qualità delle proposte e delle esecuzioni ai vertici assoluti del panorama musicale italiano ed europeo.
Uno splendido omaggio al cinema si ha subito in apertura il 31 agosto con il concerto intitolato “Fellini Jazz” che vede il formidabile Trio Enrico Pieranunzi in una maiuscola esibizione, dove nel suggestivo universo di evoluzioni ritmiche e improvvisazioni tematiche echeggiano motivi delle scritture di Nino Rota (La strada, Il bidone, I vitelloni, Le notti di Cabiria, Amarcord) cui si aggiungono La città delle donne musicato da Luis Bacalov e il singolare “Fellini Waltz”, firmato dallo stesso Pieranunzi.

Numerosi richiami al grande schermo erano presenti anche nel concerto tenuto in data 5 settembre nella spettacolare cornice dell’Hotel Hermitage alla Baia della Biodola. Protagonista della serata è  l’orchestra dei Moskow Soloists guidata dal grande solista di viola Jurij Bashmet, che è anche Presidente e Direttore Musicale del Festival. In apertura la formidabile solista russa Alena Baeva si cimenta con impressionante maestria e imponente sensibilità interpretativa con le appassionanti evoluzioni ritmiche ed espressive di “Carmen Fantasy”, studio su temi della “Carmen” di Bizet composto da Franz Waxman (1906 – 1967), compositore tedesco di origine ebrea, costretto ad emigrare negli USA dal regime nazista.
Trasferitosi a Hollywood Franz Waxman si dedica intensamente al cinema e consegue importanti riconoscimenti fra cui due Premi Oscar per le sue partiture composte per i film Viale del tramonto (1951) di Billy Wilder e Un posto al sole (1952) di George Stevens oltre a ben dieci Nomination.
Fortemente coinvolgente l’esecuzione del brano “Nostalgia” del compositore georgiano contemporaneo Enri Lolashvili (1947), molto attivo nel campo dell’ottava arte avendo collaborato con vari registi fra cui Georges Bardawil e Filipp Jankovskij.
Seppure in mancanza di espliciti riferimenti il registro contemplativo e l’ avvolgente lirismo che percorrono la scrittura rimandano alle indimenticabili immagini fissate dal regista Andreij Tarkovskij nel suo straordinario film Nostalghia (1984).
Un’esecuzione asciutta e trasparente, lontana da compiacimenti esornativi,  in una veste compita  ma allo stesso tempo incisiva ed elegante caratterizza l’esecuzione della “Sonata per archi” n. 3 in do maggiore di Gioacchino Rossini (1792 – 1868).
Anche Dmitrij Shostakovich (1906 – 1975) è un autore fortemente legato al cinema, con all’attivo oltre quaranta colonne sonore, fra cui emergono quelle composte per i film realizzati dal regista Grigorij Kozintsev, in particolare Hamlet (1964) e King Lear (1971). Natalia Likhopoj e il suo maestro e compagno, il leggendario Viktor Tretjakov, propongono i “Tre pezzi” per due violini e archi, scrittura che include brani composti per musiche di scena cui si aggiunge una rielaborazione del tema di “Polka” del secondo movimento della “Jazz Suite” n. 1. Segue un simpatico “Happy Birthday” dedicato al compimento del sessantesimo anno di Jurij Bashmet e George Edelman, rispettivamente Direttore Musicale e Direttore Artistico del Festival.
Toru Takemitsu (1930 – 1996) è uno dei compositori giapponesi tra i più significativi del ventesimo secolo. Nel suo linguaggio egli coniuga con successo esperienze del novecento musicale europeo (da Debussy a Messiaen, da Skrjabin a Berg) con elementi e suggestioni della tradizione artistica del suo paese. Anch’egli ha svolto un’intensa attività in campo cinematografico con la scrittura di oltre novanta colonne sonore, fra cui quella del celebre film Ran (1985) di Akira Kurosawa.
foto_festival_elba_2013.jpgUn linguaggio sobrio, essenziale, moderatamente lirico e avvolto in un elegante velo impressionista caratterizza i due brani “Blues” e “Waltzer” tratti dalle musiche composte per i film José Torres (1959) e Face of another (Il volto estraneo, 1966) di Hiroshi Teshigahra, oggetto da parte dei Moskow Soloists  anche di una brillante registrazione discografica pubblicata dalla Onyx (4027) insieme a composizioni di Tan Dun (1957) e Hayashi (1931).
Grande finale con Alfred Schnittke (1934 – 1998), autore di oltre sessanta colonne sonore, di cui viene proposta la coinvolgente “Polka”, in un arrangiamento per viola e orchestra, tratta dalle musiche di scena (Eskizy) scritte per una produzione del Teatro Takanga a Mosca, basata su lavori di Gogol (Il Revisore, I Racconti di Pietroburgo, Le Anime Morte).
La splendida rappresentazione sonora – curata con grande maestria da Arnaldo Gaudenzi pur nelle obiettive difficoltà di un’esecuzione all’aperto – ha permesso all’attento e numeroso pubblico di apprezzare il brano di Schnittke nei suggestivi dettagli della sua raffinatissima strumentazione e nel suo folgorante impatto ritmico e di accoglierlo con interminabili applausi.
Importante appuntamento anche il giorno successivo, 6 settembre,  a Portoferraio nel magnifico Teatro dei Vigilanti che vede di nuovo protagonista il superlativo complesso dei Moskow Soloists, questa volta guidati dallo straordinario violoncellista Mario Brunello in un programma dedicato a musiche di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) e Antonio Vivaldi (1678 – 1741).
Una grande serata musicale, sottolineata da un trionfale successo,  in cui emerge un rinnovato e commosso omaggio al grande regista russo Andreij Tarkovskij (1932 – 1986) e al suo ultimo capolavoro Offret (Il Sacrificio, 1986) con una intensa e coinvolgente esecuzione dell’aria “Erbarme Dich mein Gott” dalla “Matthaeus-Passion” BWV 244 di Johann Sebastian Bach – Leitmotiv del film - in un avvincente arrangiamento per violino, violoncello e orchestra in cui il violino assume la funzione prevista per la voce di contralto.
Grandi progetti sono in corso di elaborazione per l’attesa diciottesima edizione del Festival (www.elba-music.it) che il prossimo anno celebrerà il bicentenario dell’arrivo in esilio di Napoleone Bonaparte sull’isola toscana.

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Daniela Bocconi

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