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25 Mag2014

Nuove musiche per il Cinema Muto

Scritto da Angela Bruni. Pubblicato in Reportage

Nuove musiche per il Cinema Muto

Casa del Cinema in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia e Conservatorio di Santa Cecilia presentano: Nuove musiche per il cinema muto. Una rassegna articolata nelle serate di 20 e 21 maggio in cui gli studenti di composizione si confrontano col cinema muto scrivendo colonne sonore che vengono realizzate con musica dal vivo durante la proiezione.
Dopo una breve introduzione del M° Antonio Di Pofi (docente che ha coordinato il laboratorio) e Caterina D’Amico (direttore artistico della Casa), ha inizio la selezione di filmati comici e drammatici scelti da Paolo Panfilo (curatore della parte elettronica nei sincronismi con la pellicola) all'interno dell’estesa Cineteca Nazionale. I filmati sono stati accuratamente scelti nell'area di pubblico dominio e con l'attenzione a non superare la durata di 15 minuti.


Laboratorio è la parola chiave: dopo una sola prova gli studenti hanno affrontato il pubblico. Chi si aspetta un’esecuzione impeccabile ha sbagliato serata ma avrà molto di più: giovani all’opera, futuri artisti pronti a rischiare.
Ogni film (corto/mediometraggio) è musicato da un diverso compositore con un differente ensemble. In questo esperimento, i compositori hanno liberamente utilizzato vari linguaggi musicali: dal dixieland allo stile bartókiano con passaggi attraverso sonorità di ogni tipo: classiche, debussiane, puntinistiche.  
Gli studenti hanno inoltre diretto o suonato nel proprio ensemble, scontrandosi con la difficoltà della sincronizzazione: da una consolle in comunicazione tra direttore e sala proiezioni, Paolo Panfilo dà il via all'aggancio della pellicola. Da quel momento tutti i musicisti sono sincronizzati col film tramite il metronomo in cuffia.

Le musiche sono molto diverse tra loro, ma hanno in comune lo stesso obiettivo: sottolineare ciò che accade nella scena tramite suoni in sincrono col gesto e atmosfere che drammatizzano l'azione. I compositori sono rimasti aderenti al film sacrificando una parte della loro libertà, pur di rendere onore alla pellicola.
Questo è quel che si dice musica applicata: una musica che “serve” l'arte sorella, non si allontana per vivere da sola bensì esiste soltanto in presenza di quella.
Non è sempre così (basti pensare alle più belle musiche da film), ma nel caso del muto la musica è essenziale: all'epoca dei primi film, l'esigenza della musica nacque per coprire il forte rumore della macchina da proiezione, tuttavia se ne intuì presto la sua potenza descrittiva.
Il film muto non necessita di una colonna sonora che enfatizzi la scena in alcuni punti, la musica nel film muto sostituisce tutto il sonoro, dall'inizio alla fine. Il silenzio qui non funziona. Un intero secondo di silenzio crea quella voragine di realtà che rompe l'incantesimo del cinematografo.

Nella prima serata del 20 maggio spiccano alcune idee musicali: nel Natale di Cretinetti la citazione della Quinta Sinfonia di Beethoven in un particolare momento di disastro, ha reso ancor più piccolo il protagonista. La pellicola mostra inoltre particolari effetti: il sogno, l'apparizione di Babbo Natale, la scena dei diavoli, atmosfere ben descritte dalla musica di Enrico Balestrieri Cosimelli.
Gli ampi temi cantabili di Alessandro Pace sottolineano le gesta di San Paolo, usando una sonorità vicina a Debussy ma resa più epica dall'autore, adatta a narrare la vita di un santo.
La zoppicante marcia nuziale di Elena Postumi per La corsa all'eredità irride i due protagonisti, assieme alla precisione dei sincronismi con i frenetici gesti degli attori. A chiudere la serata Il re dei reporter musicato da Marco Noia che inserisce nel suo ensemble la batteria per far sorridere sugli spari che mai vanno al segno. Si nota nella musica per questo film, una particolare attenzione ai cambi scena, ai contrasti emotivi, una musica che oltre a farci sorridere ci tiene incollati allo schermo.

Nella seconda serata, Ermanno Sebastiano crea un divertente contrasto nella Corsa all'eredità, fra l'apertura del testamento descritta con una pesante marcia funebre e brillanti temi dixieland quando i due protagonisti scoprono la loro eredità e la clausola per ottenerla (sposarsi al più presto); anche in questo film si nota una particolare precisione nei sincronismi che aumenta la risata. Il puntinismo di Anne Geertsen per Fricot sotto le armi disegna l'impacciato protagonista alle prese con il militare. Subito dopo Enrico Morsillo descrive il solenne Nerone usando diversi linguaggi musicali, effetti strumentali (glissando, suoni stridenti, etc.), passaggi in stile classico mozartiano e diversi cambi di atmosfera: dal più intimistico alle scene disordinate di folla. Questo film (il secondo film drammatico assieme a San Paolo) contiene l'effetto su pellicola di una visione, efficacemente reso dalla musica. A seguire, Teresa Fantasia per Il re dei reporter asseconda con la sua musica le slegate movenze del protagonista, accentuando le situazioni comiche e frammentando una melodia portante a seconda della scena. Anche in questo filmato è necessaria la cura impiegata per i sincronismi al fine di una giusta resa comica. Conclude la seconda serata Il Natale di Cretinetti musicato da Marco Valerio Antonini che dipinge l'atmosfera natalizia con l'uso di un sonaglio “da renna” e caratterizza con gusto e precisione tutte le diverse scene e locations del film. Con un delicato tema ricorrente, plasmato a seconda delle diverse scene, il compositore dà unità e varietà al film e caratterizza il personaggio nelle sue disavventure. Fra i dettagli più azzeccati, spicca la voce di un anziano arrabbiato imitata da uno spiritoso trombone.

Questi compositori (alcuni alla prima esperienza) hanno fatto un buon lavoro, nonostante l'emozione, i problemi tecnici e soprattutto l'ansia di aver avuto a disposizione una sola prova.
Una serata artigianale, col bello della diretta.

GLI ENSEMBLE

Marco Valerio Antonini
Alessandro Pace - flauto
Alice Cortegiani - clarinetto
Stefano Coccia - trombone
Soichi Ichikawa - violino
Ermanno Sebastiano - percussioni
Mario Germani - pianoforte  

Enrico Balestrieri Cosimelli
Lunezia Scarpa - flauto
Virginia Rosini - violino
Ilaria Livrizzi - violoncello
Enrico Morsillo - pianoforte

Teresa Fantasia
Claudia Masu - clarinetto
Enrico Balestrieri Cosimelli - violino
Marko Lenza - contrabbasso

Anne Geertsen
Marko Lenza - contrabbasso
Anne Geertsen - pianoforte

Enrico Morsillo
Alessandro Pace - flauto
Federico Proietti - trombone
Enrico Balestrieri Cosimelli - violino
Flavio Malatesta - violoncello    Marco Noia
Alessandro Pace - flauto
Soichi Ichikawa - violino
Murat Kanca - violoncello
Mario Germani - pianoforte
Riccardo Colucci - batteria

Elena Postumi
Elisabetta Delprato - violino
Claudia Masu - clarinetto
Marko Lenza - contrabbasso
Enrico Morsillo - pianoforte

Ermanno Sebastiano
Matteo Taratufolo - clarinetto
Bruno Sebastiano - fagotto
Matteo Maisano - tromba
Issaca Colandrea - violino
Stefano Proietti - pianoforte
Valerio Mignè - batteria

Alessandro Pace
Carmine Diodoro - direttore
Elisabetta Delprato - violino
Francesca Lavecchia - ottavino
Alessandro Pace - flauto
Mario Germani - pianoforte

CREDITS

SAN PAOLO
Giuseppe De Liguoro e  Rodolfo Kanzler, (1909, Italia, 27’); Milano Films
B/n; 35 mm
Interpreti: De Liguoro, Giuseppe; Padovan, Adolfo [Soggetto]; Properzi, Sandro [Sceneggiatura]; Comerio, Luca [Fotografia]

NERONE, OSSIA AMORE DI SCHIAVA
Luigi Maggi e Arturo Ambrosio (1909, Italia, 33’)
Colorato; 35mm
Interpreti: Alberto Capozzi, Lydia De Roberti, Luigi Maggi.
Arrigo Frusta, [soggetto e sceneggiatura]; Bonifanti, Decoroso [Scenografia]; Vitrotti, Giovanni [Fotografia]

FRICOT SOTTO LE ARMI = FRICOT SOLDATO
S.A. Ambrosio (Italia, 1913, 9’ 10’’)
B/n; 35mm
Interpreti: Armando Pilotti,
Giovanni Vitrotti,  [Operatore]

IL RE DEI REPORTERS = CRETINETTI RE DEI GIORNALISTI
Andrè Deed, (1910, Italia, 8’,4’’)
B/n; 35mm
Interpreti: Andrè Deed, Valentina Frascaroli

LA CORSA ALL'EREDITÀ
Itala Film  (1909, Italia, 4’, 50’’)
B/n; 35mm

IL NATALE DI CRETINETTI = COME FU CHE L'INGORDIGIA ROVINO' IL NATALE A CRETINETTI  
Andrè Deed, Itala Film, Torino (1910, Italia, 11’ 42’’)
B/n; 35mm
Interpreti: Deed, Andrè [CRETINETTI]

Si ringraziano inoltre:

Centro Sperimentale di Cinematografia
Dott. Emiliano Morreale - custode della cineteca
Mario Musumeci - responsabile del recupero film storici
Viridiana Rotondi e Enrico Di Addario - responsabile della videoteca

Casa del cinema
Lorenza Micarelli - responsabile della comunicazione
Carlo Lanfranchi-  responsabile della parte tecnica
Mirco Squillaci – proiezionista

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Daniela Bocconi

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