Per gioco e per passione! Intervista a Luca Di Silverio della Digitmovies


Giacinto Scelsi, un compositore, paradossalmente, fuori tempo.
Quando alle elementari mi veniva affidata una ricerca, consultavo quante più fonti mi fosse possibile; per confrontare, arricchire, scoprire, spinta dalla smania di sapere (sino a quando, all’Università, un assistente di Diritto della navigazione mi disse: “Mai fare più del necessario”). Se questa fiamma si è riaccesa devo ringraziare Martin Scorsese, e nello specifico un articolo uscito su La Stampa (17 marzo 2010, pag.35). A questo punto urge dissipare i punti interrogativi ammassati nella mente di chi legge e raccontarvi, nel dettaglio, il frutto della mia ricerca.
FANTASY HORROR AWARD 2010
Una grande festa quella svoltasi domenica 21 marzo al Teatro Mancinelli di Orvieto, in occasione della prima edizione del “Fantasy Horror Award”, una manifestazione stile “notte degli Oscar” che nulla ha da invidiare in quanto ad organizzazione - curata da Dario Gulli - alla celebre kermesse hollywoodiana.
Reportage dello show-concerto delle musiche della saga di Guerre Stellari tenutosi il 26 e 27 marzo a Milano.
E' quasi scontato affermare che la Saga stellare creata dal regista George Lucas probabilmente deve una buona parte del proprio successo e della propria riuscita artistica alla oramai immortale ed emozionante musica del compositore John Williams.
La suggestiva rappresentazione musicale del grande film The Banquet nel concerto di Tan Dun a Santa Cecilia.
Tan Dun è sicuramente una figura di rilievo nell’attuale panorama musicale internazionale per aver saputo creare un singolare universo sonoro che poggia sull’associazione di elementi della tradizione culturale orientale con un linguaggio vicino alla sensibilità delle esperienze musicali sviluppatesi in occidente nel ventesimo secolo, dal forte anelito spirituale e contemplativo della libera scrittura modale di Olivier Messiaen fino alle vuote reiterazioni del minimalismo statunitense.
Reportage da Venezia 66

Mostra Internazionale di Arte Cinematografica 2009
Quest’anno Venezia ha superato se stessa ed ogni aspettativa. Un entusiasmo, il mio, dovuto, molto egoisticamente, alla piacevole trovata dello “spazio benessere”; una zona lounge dove poter distendere i nervi grazie a miracolosi massaggi: beninteso, a patto di riuscire a trovare una mezz’ora libera tra un film e l’altro e un’intervista e l’altra, impresa non da poco. Comunque sia, con un trattamento del genere ogni cosa diventa più piacevole…ad esempio stare in coda, sciropparsi film non proprio riusciti, correre da un albergo all’altro per i junket con gli attori e registi. A proposito di attori, quest’anno ne sono passati tanti, tutti bravi, soprattutto maschi e, cosa che non guasta, belli, come, Ewan McGregor (per una volta senza moglie e publicist al seguito ma purtroppo relegato al ruolo di vassallo di sua maestà George Clooney), Matt Damon (davvero affascinate), Ethan Hawke (l’intellettuale tormentato e segnato dalle rughe del pensatore), Jared Leto (ribattezzato, almeno da me, l’uomo senza età visto che ha ben 38 anni e un viso da 15enne), Viggo Mortensen (lo charme dell’uomo maturo), ma anche Colin Firth (il gentleman), Nicolas Cage (il timido) e per le più âgé, Omar Sharif. Senza contare i registi presenti, come Werner Herzog, Abel Ferrara, Fatih Akin, George Romero, Joe Dante, Michael Moore, Patrice Chéreau, Jaco Van Dormael, Steven Soderbergh, John Hillcoat, John Turturro,Tornatore, Placido, Comencini e la sorpresa, Tom Ford.

Reportage del concerto del 20 febbraio 2010 all’Aula Magna per la stagione IUC
Una prima esecuzione assoluta rappresenta – almeno per chi scrive – un momento di grande emozione. La presentazione di una nuova creatura artistica assume la valenza di un grande avvenimento soprattutto se si riflette sulle enormi difficoltà in cui versa la vita culturale, in particolare nel nostro paese dove tutto sembra essere travolto da mediocri programmi televisivi che quotidianamente competono in un patetico confronto di audience e che tristemente e (in)spiegabilmente ricevono enorme spazio sui principali quotidiani. Una prima esecuzione assoluta può diventare poi un ricordo indimenticabile quando l’incontro dell’ascoltatore avviene con una scrittura musicale vera e profonda e non limitata alla semplice sperimentazione sonora.BERLINALE 2010: METROPOLIS - 1.Parte: la storia del film e la sua ricostruzione

Alan Silvestri racconta a Colonne Sonore il suo intenso 2009: tre nuovi film e la pubblicazione del lungamente atteso score di Ritorno al futuro
Professionalmente, il 2009 è stato un anno intenso per Alan Silvestri. Tre film fortemente incidenti al box-office si sono fregiati delle sue musiche: Una notte al museo 2 – La fuga, G.I. Joe – La nascita dei Cobra e Disney's A Christmas Carol di Robert Zemeckis, ciascuno accompagnato da una pubblicazione discografica del rispettivo commento. In aggiunta, il suo lavoro ha goduto di ulteriore evidenza grazie a Intrada, che ha pubblicato due partiture del suo catalogo anni ’80: Delta Force e, finalmente, Ritorno al futuro. Un anno, insomma, in continua oscillazione tra presente e passato.
Alan Silvestri talks with Colonne Sonore about his intense 2009: three new movies and the release of the much-awaited score for Back to the Future.
Last year has been a generally very intense one for Alan Silvestri. Three new feature films, Night at the Museum: Battle of the Smithsonian, G.I. Joe: The Rise of Cobra and A Christmas Carol, and each has received a score publication. Additionally, his music was further under the spotlight thanks to specialty soundtrack label Intrada, which during the year released two of his ’80 scores: Delta Force and the long-awaited, most sought-after complete score of Back to the Future. It's been a year continuously ranging from past to present.