David Bowie (1947-2016)

E' di questa mattina la triste notizia che il cantante, musicista e attore inglese David Bowie è morto a Londra a seguito di una lunga battaglia col cancro. Il geniale, poliedrico artista è stata una di quelle figure che è pressoché impossibile incasellare all'interno di un genere, uno stile o una corrente estetica. E' stato probabilmente il musicista più eclettico e spiazzante della storia del rock, ma sarebbe davvero riduttivo circoscrivere il suo immenso contributo solo a questo genere. Sembra quasi un amaro scherzo del destino che la scomparsa di Bowie avvenga a pochissimi giorni da quella di un altro genio a tutto campo della musica del '900, ovvero Pierre Boulez, quasi a voler mettere un sigillo su un'intera epoca.

Dopo Callisto Cosulich e Morando Morandini, ci lascia un altro esponente “storico” della critica e storiografia cinematografica italiana: se n’è infatti andato nella sua Torino a 83 anni Gianni Rondolino, firma fondamentale de “La Stampa” ma anche saggista, docente universitario, osservatore attento, autore di una monumentale Storia del cinema in tre tomi (Utet, 1988), inventore del Torino Film Festival e finissimo analista del cinema all’interno di un mestiere, quello della critica, che nei decenni ha rischiato progressivamente una perdita d’identità purtroppo accentuata da sciagurate scelte editoriali nei quotidiani e dal proliferare dilettantesco delle recensioni sul web.
Renzo Cresti
Sull’onda di Star Wars: The Force Awakens, nelle sale cinematografiche dal 16 dicembre, è prevedibile che il 2016 sarà un anno interamente williamsiano. Oltre alla già annunciata ripresa, in luglio, dello “Star Wars Musical Journey” già proposto lo scorso settembre dall’orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sotto la direzione di Simone Pedroni nell’àmbito della stagione de laVerdi, va ricordato infatti anche l’omaggio a Williams che si terrà a fine maggio all’Auditorium di Santa Cecilia di Roma con un concerto dell’orchestra di Santa Cecilia diretta da Stéphane Denève e dedicato a pagine williamsiane, oltre che all’Alexander Nevskji di Prokofiev.
Adriano Bassi


Esce in Italia il primo volume monografico di un fenomeno mediatico unico nel suo genere, che ha attraversato più di trent’anni di storia e segnato la cultura pop contemporanea come mai accaduto prima.
LORENZO FRAGOLA CANTA “LA NOSTRA VITA E’ OGGI”