Dolcenera e l’incontro con il mondo delle colonne sonore




Claudio Simonetti non ha certo bisogno di presentazioni. Un compositore e un musicista che, pur cimentandosi in esperienze musicali diversissime fra loro, ha da sempre mostrato una particolare predisposizione ed attrazione per la colonna sonora. Legando in maniera indissolubile la sua carriera artistica a quella del maestro del brivido, il regista Dario Argento.
Simonetti ha da poco composto e registrato la nuova colonna sonora del film di Argento La terza madre, l’ultimo della trilogia horror iniziata nel 1977 con Suspiria e il successivo Inferno (1980) e che sarà nelle sale dal 31 ottobre. A missaggio ultimato, negli studi di Cinecittà, e durato ben oltre un mese, lo abbiamo intervistato “a caldo”, per darci qualche anticipazione in esclusiva sul film e parlarci in maniera più approfondita della sua nuova score.
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Portando la bandiera del padre
Il cognome non fa certamente venire alcun dubbio: Kyle Eastwood è proprio il figlio del grande regista americano Clint Eastwood, un nome che non ha certo bisogno di molte presentazioni. Sin dai primi anni di età, il giovane Kyle è immerso nella musica: in casa Eastwood c'è sempre un disco di musica jazz che suona.

Una mappatura, o anche solo una semplice ricognizione, di ciò che ha rappresentato l'universo-007 dal punto di vista degli apparati sonori, non può non partire dal confronto con un doppio nucleo centrale: la cui prima parte è costituita dal "James Bond Theme" composto nel 1962 dall'inglese Monty Norman, compositore all'epoca 34enne con alle spalle un paio di horror-fantasy di serie B, e che azzeccò con questo tema l'esempio più assoluto, inossidabile e immediato di associazione, diciamo pure di sinonimia, fra un "character" e un leit-motiv musicale nell'intera storia della musica cinematografica; la seconda parte trova invece la propria ragion d'essere nella natura squisitamente sperimentale, avveniristica, laboratoriale che – dal punto di vista dell'utilizzo del sonoro – caratterizza l'intera serie di 007, ma in particolar modo tutta la sua prima parte, diciamo grosso modo coincidente con l'era-"Cubby" Broccoli (o l'era-Connery, per dare agli spettatori un riferimento più agevole).Inauguriamo la sezione multimediale del nostro sito con uno speciale reportage video. Venerdì 16 febbraio Colonne Sonore e La Casa del Cinema hanno festeggiato la consegna dell'Oscar alla carriera al Maestro Ennio Morricone.
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Presentato nel corso della 63ª Mostra del Cinema di Venezia, nella maestosa cornice del Teatro La Fenice, l’opera classica Il Flauto Magico di Mozart è stata trasformata in una spettacolare versione cinematografica, ideata e diretta da Kenneth Branagh. Il maestro James Colon ha diretto la Chamber Orchestra of Europe, mentre il cast è formato da giovani star dell’opera fra cui Joseph Kaiser, Ben Davis e l’esordiente Amy Carson, insieme ai più noti René Pape, Tom Rande, Lyubov Petrova e Silvia Moi.