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25 Mag2014

Nuove musiche per il Cinema Muto

Scritto da Angela Bruni. Pubblicato in Reportage

Nuove musiche per il Cinema Muto

Casa del Cinema in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia e Conservatorio di Santa Cecilia presentano: Nuove musiche per il cinema muto. Una rassegna articolata nelle serate di 20 e 21 maggio in cui gli studenti di composizione si confrontano col cinema muto scrivendo colonne sonore che vengono realizzate con musica dal vivo durante la proiezione.
Dopo una breve introduzione del M° Antonio Di Pofi (docente che ha coordinato il laboratorio) e Caterina D’Amico (direttore artistico della Casa), ha inizio la selezione di filmati comici e drammatici scelti da Paolo Panfilo (curatore della parte elettronica nei sincronismi con la pellicola) all'interno dell’estesa Cineteca Nazionale. I filmati sono stati accuratamente scelti nell'area di pubblico dominio e con l'attenzione a non superare la durata di 15 minuti.

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19 Mag2014

Sonorizz-Azione all'Ara Pacis

Scritto da Angela Bruni. Pubblicato in Reportage

Sonorizz-Azione all'Ara Pacis

Notte dei musei a Roma, nell'Auditorium dell'Ara Pacis, Nuova Consonanza presenta: Gli ultimi giorni di Pompei, film muto sonorizzato da Edison Studio (Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani) con la regia di Eleuterio Rodolfi, Ambrosio Film, 1913.

Una vera “azione sonora” condotta dai pionieri della musica elettronica. La cosiddetta Live Computer Soundtrack è costituita da atmosfere che enfatizzano la scena e da rumori che semplicemente la sonorizzano, ricreando l'ambiente (acqua, uccellini, passi, etc.) che il film muto non ha. La voce dei personaggi è stata ricostruita elettronicamente senza parole, con un'applicazione che intona roboticamente i dialoghi, dandone il senso del contenuto.

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12 Apr2014

“Tutto Morricone”

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

ensemble_duomo.png“Tutto Morricone”
Reportage del concerto dell’Ensemble Duomo su musiche di Ennio Morricone tenutosi al Teatro Filodrammatici di Milano il 13 aprile 2014

Una chitarra, un violino, una viola, un flauto e un violoncello ed ecco a voi l’Ensemble Duomo che nella cornice salottiera del piccolo ma delizioso e accogliente storico Teatro dei Filodrammatici di Milano hanno fatto risuonare le note morriconiane in tutta la loro poeticità e armonia. E il folto pubblico, partecipe ed entusiasta, ha risposto con fragorosi applausi, rivivendo attraverso quelle melodie la magia del Cinema musicato dal Maestro premio Oscar Ennio Morricone.

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01 Apr2014

Romeo e Giulietta di Sergeij Prokofiev e Intervista a Frank Strobel

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Reportage

sergei_prokofiev.jpgRomeo e Giulietta di Lew Arnshtam con le musiche dal vivo di Sergeij Prokofiev a Berlino con la direzione di Frank Strobel

“Non nascondo che elementi e soluzioni armoniche formaliste  siano presenti in alcune mie composizioni venute alla luce alla fine degli anni venti, influenzato dai contatti e dalle esperienze artistiche vissute in occidente. Successivamente le critiche rivolte dalla Pravda nel 1936 all’opera di Dmitrij Shostakovich Lady Macbeth del distretto di Mzensk  mi hanno indotto a una profonda riflessione sul mio linguaggio musicale e sono giunto alla conclusione che il formalismo è portatore di aspetti artistici negativi e che va dunque evitato. Mi sono quindi impegnato nella ricerca di uno stile più chiaro, spontaneo, ricco di contenuti e accessibile al grande pubblico. Vorrei peraltro far notare come la melodia sia sempre rimasta il punto di riferimento del mio universo sonoro ed  è stata oggetto di continua ricerca e confronto. Occorre riflettere sul fatto di come per un compositore sia fondamentale e allo stesso tempo anche assai difficile creare idee melodiche originali e moderne che rimangano sempre comprensibili all’ascoltatore senza incorrere nel rischio di scadere in soluzioni armoniche banali, ripetitive, scontate o pericolosamente artefatte e esornative...”(1)

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31 Mar2014

Il “War Requiem” di Britten

Scritto da Alessio Coatto . Pubblicato in Reportage

zhang_xian.jpg

Il “War Requiem” di Britten, inno di pace e di speranza
Reportage del concerto tenutosi all’Auditorium di Milano Giuseppe Verdi domenica 30 marzo 2014


Un concerto davvero emozionante quello messo in scena – è il caso di dirlo! – all’Auditorium di Milano. Il monumentale “War Requiem” di Benjamin Britten colpisce infatti visivamente, ancor prima che nella Sala risuoni una sola nota, per l’impressionante organico messo in campo da colui che è certamente il più grande compositore inglese del ‘900. Il palco pareva contenere a stento orchestra e coro, ai quali si affiancavano i solisti, un’orchestra da camera e – fuori scena – un coro di voci bianche.

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04 Mar2014

Un ragionevole dubbio

Scritto da Angela Bruni. Pubblicato in Reportage

locandina_un_ragionevole_dubbio.jpgOmissione di soccorso? Non ti conviene.

Un ragionevole dubbio narra la storia di Mitch Brockden, giovane procuratore distrettuale la cui vita viene stravolta da un incidente stradale al quale nega il soccorso. Tutto da quel momento potrebbe essere distrutto: la sua famiglia, la brillante carriera, tutto nasce da un equivoco e verrà leso per sempre.

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04 Mar2014

Un Musical dal sapore di sale!

Scritto da Massimo Privitera. Pubblicato in Reportage

Un Musical dal sapore di sale!

Reportage del musical “La scalata della piramide di sale” messo in scena al Teatro Delfino di Milano il 4 marzo 2014

Versi acuti dei gabbiani, le cullanti onde del mare, le cicale canterine, il profumo acre dei sapori mediterranei, i salinari che curano, accarezzano e parlano a quel dono della vita che è il pregiato sale, il “Sali scuma” (la schiuma del sale più prezioso), voci e volti siciliani, musiche e canti antichi che si mescolano a sonorità moderne, corpi sinuosi che si scaldano al sole di una Sicilia anni ’70, narrata e amata visceralmente da Antonio Conticello, il padre di questa storia. In un teatro accogliente e caldo di quel calore tipico delle terre assolate della Sicilia più viva e avvolgente, il regista palermitano Conticello (da anni residente in Lombardia), ex produttore e autore televisivo Mediaset, scrittore e speaker radiofonico, porta in scena il suo libro che da il titolo al musical, La Scalata della piramide di sale, nato dapprima come sceneggiatura per un lungometraggio, poi divenuto cortometraggio per tramutarsi definitivamente in romanzo di formazione e spettacolo teatrale in forma di musical non musical, in realtà.

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23 Feb2014

Curiosità musicali dalla Berlinale 2014

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Reportage



Curiosità musicali dalla Berlinale 2014


Il climax musicale della 64^ edizione della Berlinale è stato sicuramente rappresentato dalla proiezione alla Philharmonie il giorno 9 febbraio della versione restaurata a cura della Murnau Stiftung di Wiesbaden del celebre film muto Il gabinetto del Dottor Caligari, realizzato nel 1920 da Robert Wiene e accompagnato dalle musiche dal vivo composte ed eseguite all’organo Karl Schuke da John Zorn di cui si è già riferito nei giorni precedenti.
A parte lo straordinario film-concerto e malgrado la presenza di molti film di grande pregio e interesse la rassegna berlinese quest’anno ha offerto solo pochi spunti musicali sui quali intrattenersi.
L’onnipresente Alexandre Desplat ha musicato il bel film di Wes Anderson The Grand Budapest Hotel, premiato con l’Orso d’argento e Gran Premio della Giuria, e l’ultimo lavoro di George Clooney The Monuments Men, non appare ancora essere pervenuto a una chiara definizione del suo linguaggio musicale.

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11 Feb2014

Il gabinetto del Dottor Caligari con musiche di John Zorn

Scritto da Paolo Eustachi. Pubblicato in Reportage

foto_john_zorn.jpg“Berlinale 2014”
Il gabinetto del Dottor Caligari di Robert Wiene nella nuova versione restaurata  presentato alla Philharmonie con musiche dal vivo eseguite all’Organo Karl Schuke da John Zorn


Stilizzazioni geometriche e visuali spigolose, distorte, inverosimili nelle abnormi deformazioni e allucinate obliquità delle prospettive di architetture e  paesaggi in cui si inserisce un sinistro gioco di luci e ombre dominano il setting di spiccata matrice espressionista e di impostazione prettamente teatrale su cui è costruito Il gabinetto del Dottor Caligari, realizzato nel 1919 dal regista tedesco Robert Wiene (1873 – 1938).
Considerato una delle icone del cinema muto, è un lavoro innovativo e precursore del genere “psychothriller”, capace di suscitare in campo filmico e artistico l’interesse per la fantascienza, la psicologia e la parapsicologia che diventano negli anni venti temi portanti della produzione cinematografica tedesca.

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30 Gen2014

Dante, uno dei “Fedeli d’amore”

Scritto da Angela Bruni. Pubblicato in Reportage

Dante, uno dei “Fedeli d’amore”

Casa del cinema di Roma, anteprima del film scritto e diretto da Luis Nero Il mistero di Dante.
Un film documentario con molti intervistati e pochissimi attori, fra le personalità più presenti:
F. Murray Abraham, Taylor Hackford, Franco Zeffirelli, Valerio Massimo Manfredi, Silvano Agosti, Christofer Vogler, Massimo Introvigne,  Mamadou Dioume, Gabriele La Porta, Roberto Giacobbo.

Obbiettivo del film: cercare di svelare i segreti su Dante certificando la sua adesione al gruppo iniziatico dei “Fedeli d'Amore” e indagando il rapporto della Divina Commedia con l'esoterismo. Tramite le testimonianze di importanti studiosi, attraversando il contorto budello in cui mescolano alchimia, esoterismo, massoneria, dopo una lunga serie di paralleli tra il 1300 e oggi, il regista conclude che il viaggio dantesco altro non è che il percorso per raggiungere il nostro Io più profondo. Non proprio un segreto.

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Daniela Bocconi

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